10mila 2019: la stagione è lanciata!

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10mila 2019: la stagione è lanciata!

Otto mesi dopo la long dei mondiali ho finalmente rivissuto quel misto di nervosismo, eccitazione e angoscia pre-gara che mi fa star male ma che al contempo adoro. È successo il weekend scorso in occasione della 10mila, la prestigiosa staffetta svedese che ogni anno corro per il mio club norvegese Halden SK. Quest’anno, vivendo ad Halden già da un mese, ho tra l’altro potuto partecipare a gare di selezione, riunioni, discussioni ed essere parte di tutto quello che sta attorno a questo imperdibile appuntamento. Mi sono preparata con le mie compagne di squadra di cui facevano tra l’altro parte la mia compagna di nazionale Sabine Hauswirth e la campionessa europea Marika Teini (FIN).  Inutile dire che eravamo gasatissime per l’edizione di quest’anno. Inoltre ho avuto il privilegio di correre l’ultima tratta. Questa scelta mi ha onorata, ma mi ha resa anche molto nervosa. Infatti, sebbene ogni tratta sia fondamentale, l’ultima è quella che ferma il tempo e che decide il rango finale. Visto l’alto livello della nostra squadra, mi sono preparata mentalmente a varie situazioni di partenza: davanti, da sola, in gruppo o dietro a rincorrere il gruppo di testa. L’anno scorso ho fatto una bella gara, ma alla fine ho “perso” lo sprint finale, una cosa che non volevo ripetere quest’anno.

Halden Cool Chicks pronte per il grande evento!

Halden Cool Chicks pronte per il grande evento!

La gara si è svolta a Glimåkra, nel sud della Svezia. Dopo un mese di sole e caldo ad Halden, proprio durante la 10mila ho vissuto le prime gocce di pioggia! La temperatura era comunque ideale per correre. Alle 13:15 è iniziata la gara con la partenza in massa. Per la nostra prima trattista Kine Hallan Steiwer purtroppo non era giornata, ha fatto qualche errore di troppo e così al primo cambio eravamo già 5minuti e più dietro ai primi. Ida Marie Naess Björgul ha fatto una buona gara e ha dato il cambio a Sabine Hauswirth in terza tratta. Il suo percorso era lungo e senza farsta, c’era quindi molto “da correre”. Qualcuno però deve anche orientarsi e trovare i punti… così Sabine si è fatta stressare un po’ troppo dagli altri che la seguivano, commettendo qualche errore che non le ha permesso chiudere il buco con le squadre davanti. Marika Teini in quarta tratta, invece, ha fatto un garone recuperando posizioni, e mi ha lanciata in gara in 13esima posizione seppur con 10minuti di distacco dalle prime. Non era proprio la partenza alla quale mi ero preparata, ma comunque ero motivatissima visto che avevo varie atlete forti davanti e dietro contro le quali correre. E in più, non avevo niente da perdere! 😊

Pronti, partenza e via! Foto: Halden Arbeiderblad

Pronti, partenza e via! Foto: Halden Arbeiderblad

Io ero in giornata a livello fisico, mi sentivo in forma e veloce. Son partita aggressiva e convinta, e già nella tratta verso il settimo punto ho recuperato un gruppetto. I farsta però mi hanno fatto tribolare un attimo, ma con un po’ di calma e concentrazione mi sono “salvata” e ho preso i miei punti senza perdere troppo tempo. Nella seconda parte di gara ho corso bene e veloce, riuscendo a scavare un piccolo distacco dalle inseguitrici. Nei punti finali tecnici ho mantenuto alta la concentrazione pur continuando con decisione, e sul sentiero verso l’ultimo punto sono ancora riuscita a superare una squadra. Nello sprint finale quest’anno non mi ha battuta nessuno, e così abbiamo finito la 10mila al nono rango. Non è proprio il risultato che speravamo, ma comunque ci siamo salvate nelle top 10! Ora è già alta la motivazione per la Jukola, una staffetta simile ma in Finlandia a metà giugno!

nono rango!

nono rango!

Piccolo conforto: la squadra maschile dell’Halden SK, che quest’anno sulla carta era un po’ più debole del solito, ha conquistato un bellissimo terzo rango!!

Per noi ragazze, nonostante un risultato non proprio ottimale, è comunque stata nuovamente una bella avventura. Correre le staffette è sempre una grande emozione, perché si corre sia per sé che per gli altri, ovvero per le compagne di squadra ma anche per l’onore di tutta la società. E correre per un club con una storia come l’Halden SK mette anche un po’ di pressione! 😉 E io ho fatto del mio meglio, conquistando il 4° tempo di tratta dietro a nomi come Tove Alexandersson (SWE) e Natalia Gemperle (RUS). La mia gara e la mia forma mi infondono fiducia e ottimismo per le prossime gare, che sono quelle di selezione per gli appuntamenti di coppa del mondo in Finlandia a giugno. Per questo giovedì prendo l’aereo e torno in Svizzera per una decina di giorni, per correre le gare di selezione (sabato 4 maggio è in programma la middle e domenica 5 maggio la lunga distanza nel Giura francese, giovedì 9 maggio i 5000m in pista ad Aarau e domenica 12 maggio la sprint a Richterswil).

Sabato 11 maggio invece sarò in Ticino e, per chi lo desidera, ci sarà l’occasione di fare un bel allenamento di corsa e di corsa d’orientamento a Bellinzona. Non perdetevi l’evento organizzato da EGK e Banca Stato “alleniamoci con Elena”. Ci sono ancora posti liberi! Per ulteriori informazioni e per le iscrizioni non esitate a scrivermi all’indirizzo elenaroos91@gmail.com.

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La vita da sportiva professionista

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La vita da sportiva professionista

Cosa vuol dire essere una sportiva professionista? Cosa fai tutto il giorno in quel di Halden? Ma non ti annoi? Queste e altre domande ho ricevuto spesso nelle ultime settimane…

Innanzitutto bisogna precisare che in Scandinavia la CO è uno sport più conosciuto e soprattutto più valorizzato che in Svizzera e quindi, come capita da noi per altre discipline sportive come lo sci e il calcio, qui in Norvegia è del tutto normale che un’orientista di alto livello sia professionista. Di conseguenza, anche i club locali sono organizzati in modo tale da sostenere adeguatamente gli atleti. Il mio club norvegese Halden SK ha un’allenatrice (Eva Jurenikova) pagata (quindi anche lei professionista), che ha il compito di organizzare e dirigere gli allenamenti, tracciare percorsi, posare e ritirare punti, preparare teorie sulla CO, organizzare campi d’allenamento e tanto altro ancora. Quasi ogni giorno abbiamo un allenamento di gruppo organizzato per conto della società: lunedì forza in palestra (diretto da Eva), martedì mattina un allenamento di CO (con punti nel bosco, descrizione punti, GPS con live tracking che solitamente si fa ad intensità medio-alta), mercoledì sera allenamento intenso di corsa (ripetute, intervalli, test) e giovedì c’è l’allenamento più bello della settimana che coinvolge tutto il club (dai bambini, agli élite fino agli anziani) con ritrovo alla casetta Høiås, con corsa, CO, camminata o quel che si vuole fare, seguito da sauna e da una buona “Waffel” . Durante il weekend solitamente ci sono gare, oppure se non c’è niente in calendario, vengono organizzati ad esempio un allenamento di CO veloce il sabato e un longjogg la domenica. E tutto questo, nei boschi più belli della Scandinavia! 😉  Per questo motivo Halden è anche chiamata la “mecca” della corsa d’orientamento, per i suoi boschi ma anche perché qui vivono e si allenano alcuni dei migliori orientisti al mondo come Olav Lundanes, Magne Daehli e Marika Teini. Dunque, ad Halden essere un’orientista professionista è del tutto normale se non la regola!

la stupenda Høiås hytte

la stupenda Høiås hytte

Da quando mi sono trasferita cerco quindi di vivere anche io appieno questa vita, che come per tutti gli sportivi non comprende solo allenamento, ma anche il recupero, l’alimentazione, il sonno, lo stretching, etc. A dipendenza dell’allenamento che ho in programma, mi alzo tra le 7 e le 8:30. Circa quattro volte a settimana faccio un BBA (before breakfast activity), che può essere un 10min di Yoga, 10min di corsetta o 10 min di ginnastica per i piedi, e poi faccio colazione. Segue l’allenamento che ho sul mio piano d’allenamento. Oggi, ad esempio, era previsto l’allenamento di CO della società, con ritrovo alle 08:30 al parcheggio delle scuole, car sharing e spostamento alla partenza dell’allenamento che può distare dai 15min ai 40min di oggi di macchina. Riscaldamento, allenamento, cambiarsi e ritornare a casa ed è già mezzogiorno. Doccia, cucinare pranzo, mangiare e mettere tutto a posto, e sono quasi le 13.30. Riposino di 15min dopo pranzo (il cosiddetto power nap) e son pronta per il pomeriggio. Di solito, a questo punto della giornata, mi concedo dalle 2 alle 3 ore di tempo libero prima dell’allenamento successivo. Utilizzo questo momento per i tipici compiti di una sportiva, come l’analisi dell’allenamento, la preparazione dei prossimi allenamenti e gare, il diario degli allenamenti, scrivere l’articolo per il sito homepage, contatti con gli sponsor, ecc.  Se rimane tempo mi occupo anche di altri lavori che ho da fare per scuola, per lavoro o per piacere. In queste ore devo però anche ricordarmi di fare la spesa, pulire l’appartamento, fare il bucato e, perché no, fare visita agli amici o andare a bere il caffè in città. Arriva così il secondo allenamento della giornata, che può essere forza, bici, corsa o acquajogging. Poi si ricomincia: cucinare, mangiare e riordinare. Alla sera lavoro ancora un po’ e prima di andare a dormire, se ho voglia e non è già troppo tardi, faccio un po’ di stretching. Per il momento non mi sto ancora annoiando, anzi tanti punti che ho accumulato negli ultimi mesi sulla mia “To Do List” non sono ancora liquidati.

Høiåsmarka, il bosco appena fuori casa! ;-)

Høiåsmarka, il bosco appena fuori casa! ;-)

I weekend sono sempre occupati con gare, come quello appena trascorso, nel quale ho nuovamente preso parte a due competizioni: Una middle tecnica e interessante sabato, nel terreno accanto a quello dei mondiali, e una long durissima in un terreno selvaggio ma veramente stupendo la domenica. I primi allenamenti in Norvegia stanno già facendo effetto, e nelle due gare appena passate ho già notato i primi miglioramenti, ottenendo un ottimo terzo rango nella middle e un settimo nella long (con alla partenza nuovamente vari atleti di diverse nazioni).

tratta 3-4 della long di domenica

tratta 3-4 della long di domenica

Podio Lördagskjappen. Foto: Sofia Haajanen

Podio Lördagskjappen. Foto: Sofia Haajanen

Dopo questo mio racconto spero vi siate fatti un’idea delle mie giornate norvegesi. Ma se volete sapere di più venite l’11 maggio all’evento “alleniamoci con Elena”. Al mattino vi parlerò di come mi alleno, a livello fisico, e vi farò provare un bell’allenamento di corsa, mentre al pomeriggio vi farò conoscere la CO con una parte teorica e una parte pratica in città a Bellinzona! (Evento consigliato ai maggiori di 16 anni). Per più informazioni e iscrizioni, non esitate a scrivermi all’indirizzo elenaroos91@gmail.com.

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En uke i Norge!

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En uke i Norge!

Orientering, skogen, lunsj, vaffel, brød,... Ormai è diventato questo il mio vocabolario quotidiano! Da oltre una settimana Flo ed io abitiamo ad Halden dove ci siamo ambientati in fretta. Il nostro appartamentino è piccolo, ma molto accogliente. È arredato molto bene e non ci manca proprio niente.

Il nostro salotto accogliente! ;-)

Il nostro salotto accogliente! ;-)

La cosa migliore di questo posto è il piccolo giardinetto con “felsplatte” inclusa. Ma c’è di più: ci troviamo a 20m dall’inizio del sentiero che porta nella Høiåsmarka, il famoso bosco dov’è ubicata la casetta del mio club norvegese Halden SK, la Høiås Hytte.  Fare CO qui in Norvegia è stupendo, ma a questo punto anche un semplice allenamento di corsa partendo da casa diventa un piacere. E per finire, da quando siamo arrivati splende il sole, il cielo è blu e le temperature si aggirano attorno ai 10-15 gradi! Si sta quindi meglio qui da noi al nord che da voi al sud… 😉

Analisi e caffè in giardino

Analisi e caffè in giardino

La mia prima settimana da professionista è passata in fretta, e non mi sono annoiata neanche un secondo. Tra arredare, cucinare, acclimatarsi, allenarsi, rigenerarsi, preparare e analizzare allenamenti e gare le giornate passano decisamente in fretta. E abbiamo persino già ricevuto visite da amici svizzeri. Inoltre, durante lo scorso weekend, qui vicino ad Halden si sono svolte le prime gare della stagione in Norvegia, il cosiddetto “Norwegian Spring”. Tante squadre nazionali ne hanno approfittato per dei campi d’allenamento nei dintorni in preparazione dei mondiali. Di conseguenza la lista di partenza sembrava quella di una coppa del mondo. Nelle donne élite c’erano ben 120 iscritte, negli uomini élite addirittura 200! Così tanti che hanno dovuto suddividere le categorie in due (donne) rispettivamente tre (uomini) sottocategorie.

Sabato, per cominciare, era in programma una media distanza, dove ho corso abbastanza bene ma con il freno a mano tirato (forse avevo un po’ troppo rispetto del bosco?). Ho sbagliato una scelta di percorso e ho perso un minuto in zona punto, per il resto sono abbastanza contenta. Perdo però ben 4 minuti dalla vincitrice, che secondo me è un po’ troppo.

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Middle

Middle

Domenica invece abbiamo corso una long, dove ho gareggiato in modo un po’ più offensivo, ma ho comunque sbagliato due volte le scelte lunghe. In entrambe le situazioni ho fatto fatica a capire da dove passare, e non sono riuscita a correre veloce e convinta come avrei voluto. Ho così perso quasi 2 minuti e mezzo per ognuna delle scelte, concludendo all’ottavo rango, a ben 6 minuti dalla vincitrice. Ora so qual è la parte tecnica a cui devo lavorare maggiormente durante i prossimi mesi qui in Norvegia: i “trattoni” lunghi, senza grandi scelte, dove bisogna semplicemente tenere la direzione e correre per 1-2 km filati. Tra l’altro i miei muscoli devono anche abituarsi a correre in questi terreni resi molli e “pesanti” dal particolare sottobosco. D’altronde è proprio per questo che ho deciso di trasferirmi qui!

Link Classifica long

Link GPS

Long

Long

Anche se non sono soddisfatta di queste prime gare, almeno ho capito a cosa devo lavorare e direi che di tempo per farlo ne ho ancora abbastanza. E soprattutto, il weekend prossimo, ho già di nuovo un’altra possibilità per migliorami con di nuovo due gare nazionali nelle vicinanze di Halden.

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Prime gare, dal sud al nord!

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Prime gare, dal sud al nord!

È iniziata la stagione 2019! Con l’arrivo della primavera sono cominciate anche le prime gare. La mia prima è stata con la tenuta dell’o-92: il primo TMO a Tesserete. Correndo in questo bellissimo bosco, nella mia testa ho rivissuto le emozioni degli Europei dell’anno scorso: “qui c’era un punto nella staffetta”, “qui era durissimo”, “qui c’erano gli ultimi punti della lunga distanza”, ecc. Però nemmeno questa volta ho potuto prendere la gara di Tesserete troppo alla leggera. Infatti avevo due compiti importanti: analizzare la mia gara in pubblico (e quindi non volevo mica fare vedere degli errori) e non farmi battere allo sprint finale.  Penso che la “Elena Roos Challenge” sostenuta da Banca Stato (sponsor principale dei TMO) sia stata apprezzata. Per chi non ha ricevuto la fascetta: preparatevi, perché a settembre arriva la prossima sfida e quindi la prossima possibilità! 😊

Alla partenza del TMO a Tesserete. Foto: Dani Fiori

Alla partenza del TMO a Tesserete. Foto: Dani Fiori

I premiati con la fascietta Banca Stato al primo TMO (Foto: Lidia Nembrini)

I premiati con la fascietta Banca Stato al primo TMO (Foto: Lidia Nembrini)

Una settimana dopo il TMO erano in programma i campionati svizzeri in notturna. Prima della gara noi come membri della nazionale abbiamo avuto un pomeriggio interessante con i nostri responsabili media e marketing della federazione, durante il quale abbiamo seguito una presentazione sui social media e soprattutto abbiamo ricevuto i nuovi vestiti della nazionale. Come potete notare, ora i miei sponsor personali sono in bella vista sui vestiti! 😉 (Grazie mille Banca Stato, EGK con Vituro, AET, MediaTI marketing e Lombardi SA).

Foto: Swiss Orienteering

Foto: Swiss Orienteering

La gara invece è stata per me una sorta di thriller. Partenza in Massenstart, che spesso è sinonimo di partenza un po’ troppo veloce… e così abbiamo fatto il primo errore di gruppo già al punto 1. Niente di grave, io ho corretto in fretta e son partita per la mia ala di farfalla, assieme a Julia Jakob. Una volta completata la prima ala mi sono però trovata da sola, e così ho continuato per tutto il resto della farfalla, al termine della quale ero sempre ancora da sola. Non sapevo bene dove fossero le mie avversarie, se davanti o dietro, ma sapevo di essere andata bene. Al punto successivo ho però avuto un attimo di insicurezza (troppi sentierini!!) e ho rallentato. Dopo aver preso il punto e tornando verso il sentiero ho visto delle luci avvicinarsi. E poco dopo il gruppo di inseguimento mi ha raggiunta. Inizialmente ero quasi un po’ delusa, ma ho capito presto che si trattava del gruppo di testa e quindi la gara era ancora aperta. Purtroppo, da questo momento in poi non sono più riuscita a mantenere la calma, e al posto di avere pazienza e aspettare la fase finale per prendere una decisione, ho forzato già prima a più riprese per cercare di staccare nuovamente il gruppo commettendo qua e là qualche errorino. E stato così anche al quart’ultimo punto, quando sono entrata nel verde come prima, ma uscita dall’altra parte un po’ troppo a sinistra Le mie inseguitrici hanno invece preso la direzione giusta timbrando prima di me, e negli ultimi tre punti non son più riuscita a recuperarle.  Mi sono perciò dovuta accontentare del 4. rango… Confesso di essere un po’ delusa, perché la parte della gara in cui ero da sola ho corso veramente bene e per gran parte della gara ero in zona medaglia, ma d’altra parte è anche colpa mia dal momento che ho rischiato troppo nella parte finale. Perciò, dopo gli allenamenti deludenti in Portogallo sono soddisfatta di come ho fatto CO tecnicamente, ora devo ancora lavorare un po’ sul contatto con gli avversari.

Immagine 1: davanti  Immagine 2: quart’ultimo punto e dietro

Immagine 1: davanti

Immagine 2: quart’ultimo punto e dietro

E ora ho tante occasioni per allenare la tecnica in allenamento, in gara e a stretto contatto con degli avversari! Infatti, domenica dopo i NOM, Flo e io siamo partiti in auto verso la nostra avventura in Norvegia. Fino ai mondiali di agosto vivremo ad Halden, dove abbiamo affittato un piccolo appartamento, e cerchiamo di prepararci al meglio per l’appuntamento iridato che si svolgerà proprio in questa regione. Il primo stop però è il campo d’allenamento di preparazione per la 10mila (staffetta svedese) nei dintorni di Glimakra, nel sud della Svezia.

La macchina è pronta!

La macchina è pronta!

È quindi arrivato il momento di cambiare tenuta, e per questa primavera porterò soprattutto i colori del mio club norvegese Halden Skiklubb!

allenamento in Svezia

allenamento in Svezia

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Campi d'allenamento al sud con emozioni contrastanti

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Campi d'allenamento al sud con emozioni contrastanti

Due mesi di silenzio sul mio sito e questo nel periodo invernale quando invece, come sportiva d’élite, dovrei avere più tempo. In realtà, forse proprio perché avevo più tempo libero ho trascorso un periodo molto intenso e pieno di impegni “non sportivi”. Di conseguenza, scrivere un nuovo articolo per il mio sito è rimasto sulla “To Do List” per varie settimane…. Eppure di cose da raccontare ne avrei tante, come potete leggere da qui in avanti.

Da quando sono tornata dalle Canarie ad oggi ho avuto un impegno dopo l’altro: un pratico come docente di educazione fisica al liceo di Locarno (per il Lehrdiplom Sport, l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole medie superiori), il laboratorio di CO a Sportech, due settimane di supplenza al liceo di Lugano, il test di diagnostica sportiva della nazionale, un esame di “Training and Coaching” al Poli e persino il brevetto di salvataggio. Non avendo più un lavoro fisso posso ora conciliare diversi impegni, ma per me questo significa spesso caricarmi di troppe cose da fare. E l’autunno scorso, quando ho pianificato questi mesi, ero evidentemente un po’ troppo motivata. Infatti, anche se per finire ho concluso tutto come volevo, a ripensarci mi prenderei probabilmente un qualche giorno di pausa in più tra un impegno e l’altro! 😉 Ciononostante, sono soddisfatta per tutto quello che sono riuscita concludere, soprattutto se penso che fra meno di due settimane parto per 5 mesi in Norvegia, dove vivrò da professionista per prepararmi ai mondiali di Halden ad agosto!

Malgrado i numerosi impegni, non ho chiaramente dimenticato la CO. La fase di allenamento sta procedendo molto bene. Sul piano fisico il mio piede è sotto controllo e sto di nuovo correndo come voglio. Inoltre ho già fatto due campi d’allenamento di CO al sud, dove accanto alla corsa ho finalmente ripreso ad allenare intensamente anche la tecnica.

Il primo campo d’allenamento si è svolto ad Alicante, dove sono andata con Flo e il suo club finlandese Tampereen Pyrintö. I finlandesi hanno affittato per tutto il mese di febbraio una casa per 16 persone, così ne abbiamo approfittato anche noi due per passare una settimana al caldo e allenare la tecnica della bussola e dell’orientamento fine nelle dune di Guardamar. Durante questa settimana ho fatto allenamenti con cartine speciali, in notturna, a staffetta e in terreni diversi. È stata una settimana molto positiva, sia dal lato fisico che tecnico.

nei boschi di Alicante. Foto: Florian Howald

nei boschi di Alicante. Foto: Florian Howald

Con sentimenti un po’ contrastanti sono invece tornata due giorni fa dal primo campo d’allenamento con la nazionale in Portogallo. L’ambiente era come sempre favoloso. Per me è stato particolarmente bello ritornare parte del gruppo e vestire nuovamente i colori della nazionale a delle gare, dopo l’infortunio dell’estate scorsa e la pausa forzata in autunno. Il campo è durato ben 10 giorni: dapprima ci siamo allenati nei terreni della costa intorno a Mira partecipando a due gare dei POM, poi ci siamo spostati nell’entroterra nei dintorni di Portalegre dove abbiamo corso le gare dei NAOM. Due tipi di terreni completamente diversi, ma entrambi molto tecnici.

Tappa due dei NAOM. Foto: Armando Vieira

Tappa due dei NAOM. Foto: Armando Vieira

Purtroppo però durante tutta la settimana ho dovuto lottare molto con me stessa. Nel corso dell’autunno e dell’inverno, durante la mia riabilitazione, mi sono spesso posta le seguenti domande: “riuscirò a tornare ai livelli di prima dell’infortunio? Riuscirò di nuovo a correre così veloce, o addirittura a migliorare”. Tutti i dubbi erano rivolti all’aspetto fisico, mai all’aspetto tecnico e mentale. Al campo della nazionale la sfida principale è quindi stata innanzitutto quella di stare dietro fisicamente alle mie compagne. Per fare ciò, ad ogni allenamento mi concentravo a fare CO in modo veloce finendo però col commettere tanti errori tecnici, grandi e piccoli. A questo punto mi sono dovuta rendere conto che l’aspetto tecnico e mentale sono importanti tanto quanto la corsa: è inutile correre veloce, se non so dove andare e cosa fare!

Al momento, visto che comunque la stagione internazionale è ancora lontana (le prime gare di coppa del mondo sono solo a giugno), ho tutto il tempo per investire sulla tecnica e sulla concentrazione, per riuscire a prendere ogni punto il più preciso possibile. E questo perché ho capito che è meglio non sottovalutare nessun punto, nessuna tratta e nessun tipo di terreno. Fare bene CO è un lavoro duro, fisicamente ma anche mentalmente. Sono contenta di essermene accorta in tempo, e visto che torno a casa dal campo d’allenamento in Portogallo con tanti errori, ma anche con un’ultima gara molto buona, so a cosa lavorare e cosa voglio raggiungere nei prossimi mesi in Norvegia!

Tappa 1 dei NAOM. Foto: Armando Vieira

Tappa 1 dei NAOM. Foto: Armando Vieira

Dalle nostre parti, invece, stanno già cominciano le prime gare: questa domenica correrò il primo TMO a Tesserete e il weekend successivo i campionati svizzeri in notturna a Konolfingen. A Tesserete tutti i concorrenti, indipendentemente dal percorso, potranno provare a battermi allo sprint finale. Non mancate quindi! E per finire, da non perdere è anche l’assemblea ordinaria del mio Fan Club FORZA ELENA questo venerdì alle 19:30 alle scuole elementari di Contone! Mi farebbe piacere vedervi numerosi prima della mia partenza al nord!

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Dal caldo al freddo… al caldo!

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Dal caldo al freddo… al caldo!

Il mio primo campo d’allenamento della stagione è già concluso. Questi 12 giorni a Tenerife sono stati un gran successo: sole, caldo, mare, montagne, bei sentierini, ottimi allenamenti e buona compagnia.

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Durante il soggiorno sull’isola, il mio piede ha fatto il bravo, e anche i miei muscoli hanno risposto bene all’allenamento. Non mi sono allenata così tanto a corsa come ho fatto ad esempio l’anno scorso in Sudafrica, ma in questi ultimi mesi mi sono resa conto che per allenarsi bene non bisogna per forza correre tanto. Quindi giornalmente mi sono concentrata su un allenamento a corsa di qualità (ripetute in salita, intervalli sprint, longjogg, corsa veloce o scuola di corsa), seguito da un secondo allenamento in palestra (forza), in giardino, in acqua o sulla bici da corsa. Infatti Tenerife è famosa anche per i ciclisti, visti i bellissimi giri che si possono fare in questo paesaggio stupendo dell’isola.  Un bell’itinerario è sicuramente quello che parte da Los Cristianos al livello del mare e salie fino a oltre 2000m ai piedi del Mt Teide… “Girettino” di oltre 4 ore che abbiamo fatto nel giorno di “pausa”!!

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Per la prima volta ho anche festeggiato il primo giorno dell’anno con un tuffo nel mare!  Siccome quest’anno trascorrerò parecchio tempo in Norvegia per preparare i mondiali e dove non  si sa mai quanto calda è l’estate, meglio prevenire e sfruttare l’occasione per fare il bagno e godersi il mare già a gennaio! 😉

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Il ritorno alla realtà svizzera è stato molto duro. Atterrare mercoledì 9 gennaio a Zurigo, già quasi al buio (alle 16:00 di pomeriggio), con il cielo grigio e una “suppe” che scende dal cielo (mix tra neve e pioggia) è stato mentalmente difficile. Avrei voluto restare sull’aereo e volare di nuovo verso sud. Ma in fondo è bastata una bella dormita e un giorno di pausa per ritrovare le energie e tornare alla vita normale. E così ho ritrovato anche la motivazione per la prima gara dell’anno, il tradizionale Winter Stadt-OL (ex Effretiker-OL), che si è svolta domenica 13 gennaio. Questa per me è anche stata la prima gara dal mondiale in Lettonia dell’agosto scorso, in partica a ben 5 mesi di distanza! Le condizioni di gara erano completamente diverse da quelle dell’estate scorsa: a Bäretswil c’era così tanta neve, che le scelte migliori non erano le più corte, ma quelle con meno neve… La prima parte del percorso era abbastanza facile anche se io non ero ancora completamente sveglia. Non ho fatto errori, ma mi sentivo lenta. Da metà gara in poi sono arrivate scelte un po’ più interessanti che mi hanno fatto ritrovare anche la grinta. E così, grazie agli ultimi punti, mi sono portata a casa la mia prima vittoria del 2019! Anche se non si tratta di  una gara importante nel mio calendario, mi ha fatto proprio bene ricevere la conferma di essere tornata lì dove devo essere!

Premiazione sprint. Foto: OLG Pfäffikon

Premiazione sprint. Foto: OLG Pfäffikon

Nel pomeriggio si è svolta una staffetta sprint, che però non è andata altrettanto bene. La mia squadra non ha brillato dall’inizio fino alla fine. Anche io in ultima tratta ho fatto una scelta sbagliata, e ho anche mancato un incrocio che a causa della neve si è rivelato decisivo. Comunque sono tornata a casa soddisfatta da questa domenica di gara.

in azione durante la staffetta sprint. Foto: OLG Pfäffikon

in azione durante la staffetta sprint. Foto: OLG Pfäffikon

E tornare a casa significa di nuovo andare al caldo! Eh sì, perché in Ticino ultimamente sembra primavera, e per le prossime settimane la mia residenza principale sarà di nuovo Cugnasco. A Natale ho finito il semestre di studio a Zurigo, e fino alla mia partenza per la Norvegia a fine marzo sarò di nuovo principalmente al sud del Gottardo. Mi potete incontrare nelle palestre dei vari licei del cantone… oppure in giro al passo di corsa! 😉

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A passo di corsa nell’anno nuovo!!

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A passo di corsa nell’anno nuovo!!

Finalmente sono di nuovo a un campo d’allenamento! Dopo un paio di giorni di tranquillità, in cui mi sono gustata le feste natalizie con i miei cari e qualche cena abbondante e durante i quali ho svolto due uscite sugli sci di fondo godendomi la neve e le montagne svizzere, il 29 dicembre sono partita per un campo d’allenamento fisico al caldo! L’anno scorso sono stata in Sud Africa, mentre quest’anno abbiamo deciso di restare un po’ più vicino e così, eccoci a Tenerife, sulle Isole Canarie. Quattro mesi dopo la mia operazione sono di nuovo pronta per un campo d’allenamento, anche se non riesco ancora a correre così tanto come “ai tempi”, un allenamento di corsa al giorno funziona già senza problemi! E per la seconda sessione giornaliera mi diverto con allenamenti alternativi come giri in bici, forza e acquajogging.

Ho trascorso volentieri un po’ di tempo in mezzo alla neve facendo sci di fondo, ma ancora meglio è stato a atterrare sotto il cielo blu, a 20 gradi e con le palme! 😊 Siamo un bel gruppetto di 8 persone, 3 ragazze e 4 ragazzi e non ci annoiamo! Tra un allenamento e l’altro facciamo la spesa, cuciniamo, giochiamo a Tichu e riposiamo anche! La nostra casetta è accogliente e spaziosa, con addirittura la piscina!

Le condizioni d’allenamento qui a Tenerife sono perfette. La natura è impressionante, con il Monte Teide alto 3700m al centro dell’isola, e una vegetazione molto particolare e variegata attorno. Il terreno cambia dal bosco di pini alle distese di sassi di lava che assomigliano a paesaggi lunari. Ci sono vari sentierini, ideali per la corsa in montagna, ma è anche possibile fare qualche allenamento in pianura lungo la spiaggia. Quindi, anche se non è lo scopo di questo campo, grazie alle nostre scalate verso il Monte Teide immagazziniamo anche un po’ di allenamento d’altitudine…

primo allenamento

primo allenamento

Festeggeremo dunque Capodanno al caldo, con un bel barbecue e nel nuovo anno ci entro al passo di corsa! Spero che anche il 2019 si rivelerà ricco di successi visto che sto già lavorando duramente per raggiungere i miei obiettivi! 😉

Auguro a tutti un 2019 dorato e pieno di soddisfazioni!

Copertina del Sonntags Blick di oggi¨:-)

Copertina del Sonntags Blick di oggi¨:-)

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È arrivato il Natale!

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È arrivato il Natale!

Come ogni anno arrivo un po’ esausta a Natale. Questa volta soprattutto perché nelle ultime settimane ho avuto vari esami e lavori da consegnare per il mio studio a Zurigo del “Lehrdiplom Sport”, in più ci sono state varie premiazioni, aperitivi e cene di Natale. E oltre a questi eventi natalizi c’è anche il lavoro e l’allenamento quotidiano da fare. Ma non voglio lamentarmi, giusto voglio scusarmi per scrivere questo articolo solo poche ore prima del cenone di Natale! 😉

 In fondo, anche se a volte un po’ stressanti, le settimane d’avvento sono le più belle dell’anno con le luci natalizie, i mercatini natalizi, il vin brulè, le cene, la ricerca di regalini e soprattutto per poter fare i biscotti di Natale. Il periodo natalizio è anche il momento per guardare indietro all’anno appena trascorso, rendersi conto di cosa si ha fatto e ottenuto e ringraziare tutti quelli che ne hanno fatto parte.

Come già ripetuto più volte, il 2018 è stato un anno molto speciale per me. Con gli europei in casa, davanti al “mio” tifo e nei “miei” boschi, e con la vittoria delle mie prime medaglie d’oro internazionali ho vissuto dei momenti emozionanti e indimenticabili, che penso non riuscirò mai a rivivere allo stesso modo in futuro. Pochi mesi dopo ho vissuto nuovamente delle giornate fantastiche a Riga e nei boschi lettoni con la vittoria del titolo mondiale nella staffetta.  Per finire, anche il titolo di miglior sportivo ticinese 2018 che ho ricevuto a novembre mi ha molto onorata. Purtroppo nel 2018 ho vissuto anche l’altra faccia della medaglia, subendo un infortunio e dovendo stare ferma vari mesi! Per fortuna tutto è andato bene e ora sto guardando molto fiduciosa al 2019!

Tutto questo non sarebbe stato possibile senza il sostegno da parte della mia famiglia, di Flo, dei miei allenatori (Sven, Sime, Vroni, Andle e Fabian), della mia società ticinese (O-92), quella norvegese (Halden SK), dei miei fisio (Stefano e Lara di FisioSport in Ticino e Karin di All-in-All Physiotherapie a Zurigo), del mio Fan Club FORZA ELENA, dei miei sponsor (Banca Stato, EGK cassa malati, Studio d’ingegneria Lombardi SA), l’associazione Aiuto Sport Ticino, l’Aiuto Sport Svizzero (Sporthilfe) e di TUTTI voi che mi sostenete, mi seguite, fate il tifo a squarciagola e mi tenete i pugni!

GRAZIE DI CUORE!!

Buon Natale, buone feste e un 2019 pieno di soddisfazioni a tutti voi!

Di corsa verso il 2019!

Di corsa verso il 2019!

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Miglior Sportivo ticinese 2018!

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Miglior Sportivo ticinese 2018!

WOW! Che emozione poter ricevere il premio come miglior sportivo ticinese 2018! È un grande onore ricevere questo premio, anche perché sono stata confrontata con atleti di altissimo livello di diverse discipline sportive. E non è mai facile paragonare sport diversi... Grazie a tutti quelli che mi hanno votato e che hanno creduto in me!

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Il titolo di miglior sportivo ticinese è un riconoscimento di grande valore sia per me, sia per tutto il mondo della corsa d’orientamento in Ticino. Aver ricevuto così tanti voti dal pubblico, e anche dalla giuria neutrale, è un segno che la CO viene seguita sia dalla popolazione che dai media, i nostri risultati ottenuti a gare internazionali vengono riconosciuti, così come il lavoro che sta dietro a questi risultati Mi ha fatto anche molto piacere non essere l’unica orientista sul palco, brave anche Elena ed Elisa, che hanno entrambe mostrato un’ottima stagione. E da non dimenticare: nel 2019 saremo ben 6 ticinesi nelle varie squadre nazionali (élite e juniores). Penso sia un numero record, e un ottimo segnale che si sta lavorando molto bene in Ticino! Continuiamo così!! 😊

Le tre E della CO in Ticino! ;-)

Le tre E della CO in Ticino! ;-)

La serata è stata anche quest’anno molto bella, con varie premiazione, musica e spettacoli. Grazie mille all’associazione Aiuto Sport Ticino per organizzare ogni anno questo bell’evento al palazzo dei Congressi di Lugano.

Il titolo di miglior sportivo ticinese l’ho ricevuto sicuramente anche grazie all’attenzione mediatica che hanno avuto gli europei di corsa d’orientamento che si sono svolti in Ticino a maggio. Ben tre gare sono state trasmesse live alla RSI La2, e tutto l’evento è stato un gran successo! Grazie agli organizzatori che hanno lavorato duramente per questo grande evento. Per me è stato uno dei momenti più emozionanti e indimenticabili della mia carriera. Poter correre in casa, nei miei boschi e davanti al mio pubblico è stato un’esperienza unica. Sicuramente avevo anche tanta pressione addosso, e quindi è stato ancora più bello poter festeggiare i successi. Anche ai mondiali in agosto in Lettonia ho vissuto tante emozioni. Migliorarmi finalmente nella sprint ed ottenere il 4 rango a soli 6 secondi dalla medaglia e vincere la medaglia d’argento nella staffetta sprint è stato molto soddisfacente. Ma la ciliegina sulla torta della stagione 2018 è sicuramente stato il titolo mondiale nella staffetta classica assieme a Julia e Judith.

Europei assoluti di CO in Ticino:  1. Staffetta-sprint; 1. Staffetta; 6. Sprint; 10. Long

Europei assoluti di CO in Ticino: 1. Staffetta-sprint; 1. Staffetta; 6. Sprint; 10. Long

Campionati mondiali di CO in Lettonia:  1. staffetta; 2. staffetta-sprint; 4. Sprint; DNF Long

Campionati mondiali di CO in Lettonia: 1. staffetta; 2. staffetta-sprint; 4. Sprint; DNF Long

Colgo l’occasione per ringraziare tutti quelli che mi hanno sostenuto nel 2018 e durante tutta la mia carriera sportiva!

Prima di tutto grazie alla mia famiglia, che da quando ho iniziato mi sostiene in vari modi. Poi a Florian, che mi sostiene (e a volte sopporta ;-), mi aiuta e mi accompagna lungo questa strada dello sport di prestazione. Alle mie società, all’O-92 piano di Magadino, la società in cui sono cresciuta e che mi ha portato dove sono, ma anche al mio club norvegese Halden SK, che mi ha fatto conoscere una nuova cultura. Grazie al mio Fan Club FORZA ELENA, che da quando è stato fondato il 1° luglio 2017 è il più numeroso e il più rumoroso! 😉 Ai miei Sponsor Banca dello Stato del canton Ticino, cassa malati EGK, Vituro, la ditta d’ingegneria Lombardi, l’Aiuto Sport Svizzero (Sporthilfe), Aiuto Sport Ticino e la “Spitzensport Förderung der Armee”. Persone importanti sono anche i miei compagni di nazionale e i miei vari allenatori: Vroni, Sven, Andle, Fabian e tanti altri! E anche tutti i miei amici che mi sostengono e passano del tempo con me!

GRAZIE A TUTTI!

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Campo d'allenamento alternativo

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Campo d'allenamento alternativo

Sette settimane dopo l’operazione ho potuto finalmente partecipare di nuovo ad un campo d’allenamento. Questa volta è stato un campo senza compagni di nazionale, senza volo d’aereo, senza allenamenti di CO in un qualche bosco, senza gare… Infatti sono semplicemente andata da sola a Macolin ma avevo con me una borsa piena di vestiti da sport… e a preparare la valigia mi è tornata quella bella emozione che mi viene sempre quando parto per qualche avventura sportiva.

Anche senza CO è stata una settimana intensa. Grazie al sostegno dell’esercito svizzero e dell’ufficio federale per lo sport, al centro sportivo di Macolin ho potuto vivere una settimana da sportiva professionista e soprattutto ricevere tante cure  e usare le infrastrutture sportive per il mio allenamento. Ho avuto il privilegio di sottopormi a trattamenti di fisioterapia due volte al giorno quotidianamente. Di conseguenza ho potuto lavorare intensamente al mio piede, alle mie gambe e a tutto quello che si è indebolito nelle ultime settimane di infortunio, sotto il controllo esperto di una fisioterapista. Inoltre, ho finalmente di nuovo potuto correre! L’ultimo controllo dall’ortopedico è stato molto positivo (la frattura non si vede più nella radiografia) e quindi ho ricevuto il via libera per i primi passi a corsa. Ma attenzione, non ho potuto correre all’aperto nei bei boschi intorno a Macolin, ma solo sull’AlterG, un tapis roulant che può togliere la gravità. Così ho fatto i miei primi 20 minuti (in seguito 30min) al 50% del mio peso corporeo e a 10km/h. Anche se è ancora lontano da quello a cui sono abituata, è stato così bello poter di nuovo correre!

Corsa! :-)

Corsa! :-)

Fisio: esercizi di equilibrio, di mobilità , di forza, ecc

Fisio: esercizi di equilibrio, di mobilità , di forza, ecc

Non me l’aspettavo nemmeno io, ma tra fisioterapia, esercizi di mobilità per il piede, esercizi di forza per tutta la gamba, massaggi e allenamento di resistenza (bici, corsa in acqua o Cross Trainer) avevo le giornate molto piene, e mi sentivo proprio come in un vero campo d’allenamento! Il picco della settimana è stata l’uscita in rampichino con Simona Aebersold sul Chasseral.

In bici sul Chasseral!

In bici sul Chasseral!

Questi sforzi ed esercizi hanno avuto il loro effetto. Sono arrivata ancora un po’ zoppicando a Macolin domenica sera 7 ottobre, e sono tornata a casa sabato 13 ottobre camminando senza problemi, anzi, con già un paio di chilometri fatti a corsa. La guarigione procede molto bene, e ora sono ancora più fiduciosa che presto potrò tornare a correre! Forse non proprio ancora nelle quantità e intensità precedenti la frattura, ma comunque posso ricominciare con i primi allenamenti in vista della prossima stagione agonistica. Ho anche avuto i primi incontri con la mia allenatrice, con la psicologa sportiva e con il mio preparatore atletico. Sono quindi tornata ad essere una vera sportiva d’élite! 😉

Quest’anno ho fatto una pausa lunga e completa, 4 settimane dopo l’operazione ho riniziato pian piano con allenamenti di forza del tronco, allenamenti in acqua, bici e ora esercizi per il piede. Anche se non sto ancora correndo, sono comunque già nella fase di “Aufbau” Training, cioè sto costruendo le basi per la prossima stagione allenando la resistenza e la forza del corpo. Visto però che per gli orientisti “normali” e non infortunati il momento di pausa è proprio ora, ho approfittato della pausa di Florian per prendermi anche io nuovamente tre giorni di vacanza…. E andare un weekend a Parigi!

Paris!

Paris!

Con la visita alla Tour Eiffel, all’Arco del Trionfo, al Louvre, alla cattedrale di Notre Dame, ecc e vivendo un po’ il lifestyle francese (croissant, cafè au lait, crépes, fromage,…) ho staccato completamente dalla vita normale e mi sono goduta qualche giorno via da casa con i pensieri lontani dallo stress quotidiano. Ora però basta vacanza, sono pronta per la vera e propria preparazione della stagione 2019! Norvegia arrivo! 😊

Anche se sono già proiettata al prossimo anno, un’ultima sfida del 2018 mi rimane: il concorso per il miglior sportivo ticinese! Fra due settimane si scoprirà il vincitore della stagione 2018, e sono rimasti veramente pochissimi giorni per votare. Datemi un ultimo voto con un click su: http://www.aiutosport.ch/miglior-sportivo-ticinese-2018-voto/

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La convalescenza procede... oltre Gottardo!

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La convalescenza procede... oltre Gottardo!

Sono passate cinque settimane dalla mia operazione al piede. La mia convalescenza procede bene e il controllo quattro settimane dopo l’operazione è stato positivo. L’osso sta iniziando a crescere e a guarire. Ci vuole comunque ancora tempo finché sarò guarita… io però sono molto contenta del risultato della radiografia e anche del fatto di poter iniziare a muovermi senza stampelle e di poter andare in bici. Ora posso variare i miei allenamenti tra acquajogging, forza, bici ed esercizi di fisioterapia. Ha quasi senso fare di nuovo un piano d’allenamento! 😊

Anche se non sono potuta andare in Norvegia alle gare di coppa del mondo, al campo d’allenamento con la nazionale e non ho partecipato alle gare di selezione per la coppa del mondo in Cechia e all’Euromeeting (tutti appuntamenti che avevo in programma), nelle ultime settimane non mi sono annoiata come temevo.

Prima di tutto ho partecipato a vari eventi molto belli come ospite d’onore. In una giornata di sole e caldo tantissima gente è uscita di casa per fare sport durante Sportissima. Sia a Tenero al CST, che in Capriasca all’arena sportiva sono stati tantissimi i bambini e gli adulti che hanno provato a praticare la corsa d’orientamento. Il giovedì seguente, durante il Summer Festival, il comune di Cugnasco – Gerra e la mia società O-92 hanno organizzato una serata in mio onore. Grazie alle belle parole ricevute e a tutti per aver partecipato a questa bella serata!

Sportissima Tenero, Foto by Vale

Sportissima Tenero, Foto by Vale

Sportissima Tesserete

Sportissima Tesserete

Serata di festeggiamenti a Cugnasco-Gerra, Foto by Marco Garbani

Serata di festeggiamenti a Cugnasco-Gerra, Foto by Marco Garbani

Oltre che partecipare a vari eventi in Ticino, è anche arrivato il momento di lasciare il mio bel cantone e tornare a Zurigo. Dopo aver di nuovo vissuto per più di un anno in Ticino è stato proprio difficile lasciare Cugnasco e tornare oltralpe. La decisone è stata dura, ho passato varie notti insonni a decidere su cosa fare, ma alla fine mi sono decisa per Zurigo.

Vivere in Ticino per un anno per preparare gli europei in casa è stata la scelta giusta. Ho abitato di nuovo a casa, mi sono allenata nei terreni simili, ho partecipato agli allenamenti della mia società O-92, ho  e ho anche potuto approfittare dell’effetto mediatico degli europei. Direi che ho vissuto in modo intensivo tutto quello che è girato intorno all’europeo di CO in casa. Ed è stata un’esperienza indimenticabile! Parallelamente, durante l’anno appena passato, ho avuto la possibilità di lavorare al CST, dove mi sono trovata molto bene, sia con il lavoro che con i colleghi. E soprattutto ho apprezzato molto la comprensione per lo sport e per la mia carriera da parte di tutti. È difficile trovare un datore di lavoro più comprensivo e flessibile! Grazie!

Ma se tutto è stato così bello e positivo, perché ho deciso di tornare a Zurigo? I motivi sono vari. Da una parte volevo tornare ad allenarmi con l’NLZ (Nationales Leistungszentrum di Zurigo), quindi con compagni di nazionale e altri orientisti di alto livello, essere più vicina alle gare, agli allenamenti, all’aeroporto e a tutti gli appuntamenti con la nazionale, che una volta passati gli europei in Ticino, si son spostati nuovamente oltre Gottardo. Dall’altra parte c’è anche la vita al di fuori della CO.  Nonostante io abbia finito i miei studi nel 2017, avevo ancora l’idea di concludere l’abilitazione per poter insegnare Sport. Ho iniziato questa formazione già durante gli studi, ma l’avevo messa da parte visto che già con gli studi normali e la CO ero abbastanza impegnata. Però se non continuo la scuola ora, penso che non lo farò più! Non da ultimo, anche spostarmi nuovamente un po’ più vicino a Florian è stato un criterio di decisione.

Quindi da una settimana ho di nuovo una camera in una WG a Zurigo, mi alleno all’ASVZ, vado a scuola Höngg e al poli in centro, ho i negozi aperti fino alle 20:00 di sera, i tram ogni 8 minuti e tutti gli altri vantaggi e svantaggi che porta con sé una città! Oltre che a studiare ed allenarmi lavoro anche un po’ nella diagnostica sportiva assieme al nostro medico della nazionale. Le mie giornate sono quindi belle piene e variate. Ma chiaramente non vedo l’ora di tornare in Ticino al weekend! 😉

Per finire, già che state leggendo il mio articolo su un dispositivo con internet, aprite anche la pagina http://www.aiutosport.ch/miglior-sportivo-ticinese-2018-voto/ e votate per me e gli altri orientisti (Elena e Elisa) per il miglior orientista ticinese! Grazie!



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Venite a trovarmi!

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Venite a trovarmi!

La mia convalescenza sta procedendo bene… Le stampelle pian piano mi fanno perdere la pazienza, ma d'altra parte sono contenta di finalmente potermi muovere in acqua. Ieri e oggi ho fatto i miei primi allenamenti di corsa in acqua, ma di correre sulla terra ferma non se ne parla ancora per un po'...

Di conseguenza, anche se è riniziata la stagione di CO con le gare autunnali, non sarò presente alle gare, né in Ticino, né oltre Gottardo. Ho però il tempo di partecipare ad altri eventi che mi vedono come ospite d'onore, grazie ai fantastici risultati ottenuti quest'anno.  

Non perdetevi quindi l'occasione di incontrarmi a uno o, meglio ancora, a vari dei prossimi eventi:

SPORTISSIMA, domenica 9 settembre

- al mattino, dalle 10:00 alle 12:00 sarò presente al Centro Sportivo di Tenero con sfida di CO (10:30) e intervista (11:30).

- al pomeriggio, dalle 13:00 alle 17:00 sarò presente all'arena sportiva Capriasca a Tesserete. Alle 13:00 ci sarà l'inaugurazione ufficiale dei nuovi percorsi fissi nel bosco di San Clemente. 

sportissima.JPG

FESTEGGIAMENTI A CUGNASCO, giovedì 13 settembre

Per festeggiare i miei risultati della stagione 2018, il comune di Cugnasco e la mia società O-92 organizza un incontro ufficiale, seguito da un aperitivo, festeggiamenti e serata Telethon, il tutto presso il capannone del Summer Festival a Gerra Piano!  

Venite anche voi!!

Telethon.JPG

PORTE APERTE EGK BELLINZONA, sabato 15 settembre

Sabato, dalle 09.00 alle 13:00 sarò presente come testimonial alle porte aperte dell'agenzia di Bellinzona della cassa malati EGK. Passate a trovarci per conoscere questa cassa malati che sostiene me e la corsa d'orientamento!

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A presto! :-)

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Infortunio e pausa forzata!

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Infortunio e pausa forzata!

A volte la vita non va esattamente come da pianificazione… e così mi ritrovo a casa a Cugnasco costretta a una pausa forzata, al posto di essere in Norvegia ad allenarmi con il mio club norvegese Halden SK, poi a correre la coppa del mondo e infine al campo d’allenamento con la nazionale in preparazione ai mondiali del 2019 che si terranno proprio lì, nelle vicinanze di Halden.

Non solo non posso godermi il soggiorno in Norvegia, ma anche il resto della stagione autunnale non sarà come da programma. Le diagnosi al piede fatte dopo i mondiali hanno mostrato una frattura da stress all’osso navicolare. Ho quindi dovuto sottopormi a un’operazione con cui mi hanno inserito due viti per tenere assieme i due pezzi di osso rotto. Ora segue un periodo di pausa con stampelle, poi la riabilitazione. La stagione 2018, che fino ad ora è stata un gran successo, è quindi finita!

Operazione riuscita!

Operazione riuscita!

Sono passati 17 giorni dalla mia ultima gara dei mondiali, e quindi ben 16 giorni senza fare sport o movimento (ieri ho fatto il mio primo allenamento di forza): stop forzato, spostamenti limitati , piede in alto, camminare con stampelle e un  massimo di 15kg di peso sul piede sinistro. All’inizio fermarmi mi ha fatto anche bene, dopo le fatiche dei mondiali, ma pian piano avrei decisamente di nuovo voglia di correre! Purtroppo avrò le stampelle per almeno 4 settimane (1,5 son già passate...) e dopo seguirà una riabilitazione lunga e severa.  Ora posso almeno iniziare progressivamente a muovermi con allenamenti alternativi. Ieri infatti ho iniziato con un allenamento di forza del tronco e delle gambe (senza usare il piede chiaramente). Da settimana prossima potrò andare in acqua (nuotare e acquajogging), dalla settimana 5 dopo l’operazione potrò andare in bici e così via. Tornare a correre, a dipendenza di come va la guarigione, sarà al più presto fra 2 mesi e mezzo. Sarà quindi un periodo impegnativo per me, ma il vantaggio dell’infortunio adesso è che ho tutto il tempo per riprendermi bene, e poi di iniziare la preparazione per la stagione 2019 in “perfetto orario”.  

Primo allenamento della riabilitazione al CST

Primo allenamento della riabilitazione al CST

Purtroppo questo infortunio non colpisce solo la mia vita da sportiva, ma rende anche la vita “normale” di tutti i giorni un po’ più complicata. Sono poco indipendente, visto che con le mani occupate dalle stampelle non posso portare nient’altro, non posso guidare e muovermi in generale non è molto comodo. Così anche la mia idea di impegnarmi negli studi, cioè nel “Lehrdiplom Sport”, l’abilitazione per poter insegnare sport al liceo che vorrei continuare da settembre a Zurigo, non sarà facile. Le materie di sport pratico per il momento non potrò farle, ma almeno mi concentrerò sulle materie teoriche e sulla riabilitazione dall’infortunio. Da ultimo, anche traslocare dal Ticino a Zurigo non è semplice con delle stampelle, ma per fortuna ho i genitori che mi aiutano.

 Nonostante alcuni (tanti) giorni faccia fatica a crederci, so che questo infortunio non è così grave e fa parte della carriera di uno sportivo. Una pausa forzata e in seguito una nuova preparazione alternativa può anche essere un toccasana e aiutarmi a fare un nuovo passo avanti. Ora mi serve pazienza, motivazione e convinzione di farcela!

Intanto devo anche ammettere che non mi sto annoiando. Queste settimane di pausa le sto usando per fare tante cose per le quali non mi prendevo mai il tempo. Dal fare ordine in camera, in tutte le cartine di CO, fare lavori d’ufficio, fare le imposte, fare l’analisi stagione 2018, la preparazione della nuova stagione fino a semplicemente al leggere un bel libro. Eppure anche solo una corsetta qua e là sarebbe bello poterla fare!

Sebbene al momento io sia infortunata, la mia stagione 2018 è comunque stata da incorniciare. Con due medaglie d’oro ai campionati europei in casa in Ticino, una medaglia d’oro, una d’argento e un quarto posto ai mondiali in Lettonia ho ottenuto più di quello che speravo. Penso di poter essere orgogliosa dei risultati conquistati. Se siete convinti anche voi, perché non votare per me come miglior sportivo ticinese 2018 sul sito di Aiuto Sport?!

Link sito (ricordatevi di votare 4 sportivi, quindi oltre a me anche ad esempio Elena Pezzati, Elisa Bertozzi, Tobia Pezzati e Oreste Garbani ;-)

Ora continuo a riposare… sugli allori! 😉

Il Fan Club FORZA ELENA presente in Lettonia con la medaglia d'oro!

Il Fan Club FORZA ELENA presente in Lettonia con la medaglia d'oro!

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Campionessa del mondo!!

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Campionessa del mondo!!

Solo a scriverlo, che sono diventata campionessa del mondo, mi fa venire di nuovo la pelle d’oca! Giovedì 9 agosto 2018 rimarrà sicuramente nei miei ricordi per tantissimo tempo. È stata una giornata incredibilmente emozionante! Correre le staffette (sprint e classica) a dei campionati del mondo è sempre speciale: forse uno dei compiti più belli, ma che prima della gara ti mette anche tanta pressione. Per una volta non corri solo per te, ma per una squadra. Quante volte mi sono chiesta se sarei stata all’altezza di questo ruolo e che nervosismo prima della partenza…  Tanta è però stata anche la soddisfazione di poter dare il cambio a Julia in vantaggio dopo la prima tratta e per finire terminare assieme alle mie compagne di squadra Julia e Judith sul gradino più alto del podio, è semplicemente stupendo!  La gara è stata molto emozionate e combattuta fino all’arrivo della terza trattista. Io ho corso la prima tratta e già poco dopo il Massenstart ero davanti. Ho preso i miei punti, uno dopo l’altro e al passaggio spettacolo avevo accumulato un bel vantaggio sulle altre. Ho corso gran parte della gara da sola in testa, tranne che per un errore al punto 9 e un’insicurezza al 12 quando sono slittata in seconda posizione. Al punto 13 c’era una scelta lunga di ritorno verso il castello Turaida (centro gara). Ho optato per la scelta da sotto, quindi su strada e con una salita alla fine. Questa ripida salita finale e i 30 e passa gradi non hanno sicuramente aiutato a tenere la mente lucida, e così ho perso altri secondi a pochi metri dal punto senza vederlo. Sul finale Svezia, Russia, Estonia e Finlandia mi sono arrivate molto vicine, ma sono comunque riuscita a dare il cambio a Julia con 9 secondi di vantaggio. Julia e Karolin Ohlsson hanno avuto un bel duello nel bosco, dando il cambio nell’ordine a Tove Alexandersson e Judith. Anche loro hanno lottato testa a testa fino all’ultimo metro. Che tensione per Julia e la sottoscritta aspettare di vedere chi delle due sarebbe arrivata davanti all’ultimo punto, e soprattutto che gioia vedere sbucare la maglia rossocrociata per prima! Un sogno che si è avverato!

Già al comando della gara! ;-) Foto by Rémy Steinegger

Già al comando della gara! ;-) Foto by Rémy Steinegger

Oro!!! Foto by Rémy Steinegger

Oro!!! Foto by Rémy Steinegger

campionesse del mondo! Foto by Rémy Steinegger

campionesse del mondo! Foto by Rémy Steinegger

Ma la settimana dei mondiali era già iniziata molto bene con le altre competizioni. Il primo weekend si sono svolte le gare sprint nella capitale lettone Riga. Per la sprint nel centro di Riga ero motivatissima: mi ero preparata in modo specifico, con quasi 50 tratte lunghe da esercitare a tavolino e tracciate da diverse persone (grazie ai miei tracciatori!). Le sprint nei nuclei storici mi piacciono molto, e per ritrovare entusiasmo dopo la piccola crisi post europei mi ero posta l’obiettivo di vincere una medaglia. Però, al contrario degli EOC, questa volta l’obiettivo mi ha accompagnata durante la fase di allenamento, ma non al momento della gara.  A quel punto ero solo concentrata a correre la mia gara senza aspettative di risultato. La sprint è andata bene, anzi direi molto bene. È proprio stata una bella competizione, con delle scelte interessanti ma anche tantissimi turisti in giro che rallentavano la corsa. Arrivata al traguardo non ho capito lo speaker (poco chiaro e da cui non trapelavano molte emozioni) e quindi, solo dopo aver raggiunto l’allenatrice Vroni ho capito di essere momentaneamente seconda, 16 secondi dietro a Tove Alexandersson. Un’atleta dopo l’altra si sono piazzate dietro di me, finché mancavano solo due atlete: Judith Wyder e Maja Alm. Sapevo che loro due sono fisicamente più forti di me, e dovevo sperare in un loro errore per poterle battere. Alla fine per 6 secondi non è bastato per una medaglia… il 4° rango non è mai bello e quest’anno è stata una vera combinazione tra delusione (così vicina alla sognata medaglia) ma anche sollievo e soddisfazione per essermi tolta dall’eterno 6 rango e per aver dato tutto il possibile nella sprint di quel giorno!

In azione con il sostegno del mio Fan Club!! Foto by Rémy Steinegger

In azione con il sostegno del mio Fan Club!! Foto by Rémy Steinegger

Domenica era in programma la staffetta sprint, in squadra con Judith, Flo e il nuovo membro Fabian. Eravamo motivatissimi e anche preparatissimi per questa gara che si è svolta in un quartiere della periferia di Riga. Io son tornata a correre la prima tratta come l’anno scorso e ho fatto un buon lavoro. A dir la verità la svedese Tove era più veloce fisicamente, ma ha fatto tanti errori, e così ci siamo  intercalate al comando della gara durante tutto il percorso. Alla fine ho dato il cambio a Flo in seconda posizione, 4 secondi dietro a Tove. Nelle due tratte degli uomini gli svedesi sono riusciti a distaccarsi un po’ dalla massa, così la quarta e ultima trattista svedese Karolin Ohlsson è partita con un bel vantaggio di 50 secondi. Judith è partita nel gruppone di inseguimento, ed è riuscita presto a staccarsi dalle altre squadre e terminare seconda, ciò che ci ha permesso di portare a casa una bellissima medaglia d’argento!

durante la sprint relay

durante la sprint relay

Argento!!

Argento!!

La settimana dei WOC si è conclusa con la lunga distanza. Al contrario degli EOC, ai WOC avevo un giorno di riposo tra la staffetta e la long e di conseguenza sono riuscita a riprendermi bene. Durante il riscaldamento mi sentivo bene con le gambe in forma. Avevo molto rispetto della gara, ma mi sentivo pronta. Sono partita sicura ma bene, e al secondo punto avevo già recuperato la finlandese Marika Teini partita davanti a me. Questo mi ha dato motivazione. Dopo il 4 punto c’era una scelta lunga dove ho avuto qualche esitazione e all’inizio ho cercato di vedere cosa facesse Marika. Non abbiamo preso la via migliore, perdendo un po’ di tempo nel verde. Lungo una discesa in una valle sono inciampata cadendo e, quando mi son rialzata, il piede sinistro ha iniziato a farmi veramente male. Purtroppo il dolore è andato aumentando tanto che non riuscivo più a correre bene. Ho cercato di allentare un po’ il tape, ma non ha aiutato tanto. Più o meno fino al punto 9 sono riuscita a correre almeno tecnicamente bene, poi il dolore è diventato così forte che non riuscivo più a concentrarmi sulla cartina. Al passaggio spettacolo volevo fermarmi, ma ci vuole così tanta convinzione a fermarsi durante una gara long di un mondiale. Allora ho stretto i denti ancora un po’, ma alla fine ho dovuto accettare la situazione e sono tornata indietro. DNF a una gara dei mondiali… non proprio quello per cui ci si allena tutto l’anno. Purtroppo questa l'altra faccia della medaglia dello sport d'élite. Successo e infortunio possono essere molto vicini…. 

Durante la long… Foto by Rémy Steinegger

Durante la long… Foto by Rémy Steinegger

La settimana dei WOC è stata molto emozionante. È un onore per me poter far parte di un nazionale Svizzera di CO così forte come la nostra. Grazie ai nostri allenatori e allo staff medico possiamo prepararci al meglio alle gare, e grazie allo scambio con i miei compagni imparo tante cose nuove ad ogni allenamento. Non avrei ottenuto questo successo senza di loro! Grazie anche alla mia famiglia e al mio fan club FORZA ELENA che mi sostiene con il tifo più forte del mondo, e da ultimo grazie di cuore anche ai miei sponsor Banca Stato, EGK, Lombardi, Str8 Compass, OL Plus, Sporthilfe e Spitzensport förderung der Armee!

Grazie!! 

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One week to go!

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One week to go!

Manca esattamente una settimana…. Fra sette giorni a quest’ora sarò nervosissima e starò correndo la finale sprint dei mondiali! Non vedo l' ora!

Al momento però sono ancora in Svizzera, tra una trasferta e l’altra in Lettonia. Siamo tornati mercoledì scorso dall’ultimo campo di preparazione in Lettonia e mercoledì prossimo, il primo d’agosto, ripartiremo. Il campo è stato intenso come ogni anno, abbiamo fatto una simulazione gara per ogni disciplina, più qualche allenamento speciale, in modo da essere prontissimi per i mondiali. Oltre che all’allenamento fisico, c’erano in programma vari colloqui con Vroni e con Andle (psicologa sportiva), una riunione per disciplina e altre discussioni su possibili percorsi, partenze, … In generale gli allenamenti sprint sono andati bene tecnicamente, ma di nuovo mi sono accorta che fisicamente mi manca ancora un po’ la marcia da ingranare verso la fine della gara. Gli allenamenti middle e staffetta sono andati bene, sia tecnicamente che fisicamente, e mi hanno dato fiducia. Mentre l’allenamento finale, la lunga distanza, è stata un po’ un disastro… Pascolato al primo punto, mancato il sesto, letto dal punto 8 al punto 11 al posto che al 9, salita la valle parallela al 12 e chi più ne ha più ne metta! Da una parte mi ha tolto un po’ di fiducia in me, d’altra parte penso che quest’allenamento finale mi ha fatto capire che per andare bene in questi boschi mi servono tanto rispetto, la bussola e la precisione. E in più, si dice che se la prova generale fallisce, la prima va bene! 😉

Foto: Gabriel Lombriser

Foto: Gabriel Lombriser

Foto: Gabriel Lombriser

Foto: Gabriel Lombriser

Per il resto il campo non è stato solo correre e correre, ma come ogni anno c’era in programma anche il “team event”! Questa volta non dovevamo sfidarci a vicenda, ma abbiamo dovuto collaborare come un vero team. Con la canoa siamo partiti da Cesis e abbiamo remato nelle acqua del fiume Gauja fino a Ligatne. Lungo la via abbiamo dovuto preparare l’aperitivo, cucinare pranzo al fuoco e mangiare il dessert! È stata una giornata fantastica con un menu da 3 stelle Michelin! 😉

canoa...

canoa...

"Schlangenbrot"

"Schlangenbrot"

Salmone e spiedini

Salmone e spiedini

In generale  la mia preparazione è andata molto bene… ora mi servono gli ultimi giorni per riposare, recuperare e perfezionare la forma. Trovare quell’ultima marcia in più che mi serve per raggiungere i miei obiettivi! Però devo anche curare il mio piede. Infatti da  ormai un paio di settimane mi fa male il piede sinistro. Non in un punto specifico ma un po’ in generale. Con tanta fisioterapia, massaggio, ultrasuoni e cremine sto cercando di curarlo il meglio possibile. Ho anche spostato qualche allenamento di corsa nell’acqua, in modo da non ricevere colpi. Non abbiamo ancora capito bene cosa sia il problema (o meglio dire, non voglio saperlo fino a dopo i mondiali), ma anche se forse farà un po’ male, sono convinta di poter correre le mie gare!

Prima di tornare  dalla Lettoni  a ricaricare le batterie, abbiamo fatto una discesa in bob dalla pista di Sigulda! È stata un’emozione a tutta velocità sfrecciare a 85km/h giù verso il fiume Gauja… speriamo che rivivrò le stesse emozioni fra una settimane nelle vie di Riga!

Let's go!

Let's go!

Foto: Gabriel Lombriser

Foto: Gabriel Lombriser

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Il primo passo verso la Lettonia è compiuto!

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Il primo passo verso la Lettonia è compiuto!

Dopo aver corso le gare di selezione per i mondiali a Ligatne in Lettonia il weekend scorso, sono stata selezionata per correre ben quattro discipline ai mondiali di inizio agosto: la gara sprint, la staffetta-sprint, la staffetta e chiuderò la settimana con la disciplina regina, la lunga distanza.

Link sito SOLV con le selezioni

Sono molto contenta delle selezioni, visto che potrò gareggiare in tutte le discipline a cui ambivo, le stesse che ho già corso l’anno scorso ai mondiali in Estonia e quest’anno agli europei in Ticino. Sapevo però anche che sarebbe stato difficile conquistare ben quattro discipline visto il livello della nostra squadra e i pochi posti a disposizioni (tre per disciplina). Di conseguenza, prima di partire, ero molto motivata a fare bene, ma anche molto nervosa. Dal momento che dopo gli europei ho partecipato soltanto a poche gare concentrandomi esclusivamente sugli allenamenti, non sapevo bene qual’era la mia forma fisica.  Soprattutto prima della gara sprint ero molto insicura e anche un po’ “negativa”; mi sembrava mi mancassero le gambe veloci e reattive che servono per questa disciplina. La gara nella cittadina di Limbazi era più bella del previsto, con tante scelte di percorso, qualche punto difficile e una parte finale molto fisica. Ho fatto una buona gara tecnica, partendo molto bene e decisa, e anche se ho fatto qualche scelta sbagliata sono arrivata seconda, a 20 secondi da  Tove Alexandersson e quindi prima svizzera. Oltre ad essere contenta mi sono sentita soprattutto sollevata. Anche se ho avuto conferma che mi manca l’ultima marcia da ingranare per accelerare negli ultimi due minuti di gare, la velocità di base c’è!

sprint2.jpg

Il giorno dopo era in programma la gara sulla media distanza. Il bosco di Ligatne era molto più pulito e veloce dei boschi in cui ci siamo allenati durante i precedenti campi d’allenamento in Lettonia. Ma c’erano comunque un paio di punti difficili nel verde. E sono proprio caduta nella trappola del tracciatore. Dopo essere riuscita a correre “full speed” dalla partenza fino al punto 4, ho fatto un errorone al punto 5, seguito da un altro errore al punto 6. La seconda parte di gara è di nuovo andata bene e così ho concluso la gara al 5. rango, come terza svizzera. Chiaramente non sono del tutto soddisfatta della gara tecnicamente, ma d’altra parte sono comunque contenta di essere tre le prime nonostante questi due errori  nella disciplina in cui  solitamente faccio più fatica.

Middle LET.jpg

Domenica abbiamo concluso il blocco di gare con la lunga distanza. Tecnicamente la mia gara è andata bene, solo un piccolo errore di un minuto nella farfalla, dal quale però sono riuscita a reagire in fretta. Fisicamente mi sono anche sentita bene, tranne qualche problema di intestino che hanno reso la gara una vera tortura. Questo disagio l’ho già avuto più volte durante le lunghe distanze e devo sicuramente cercare un rimedio per i mondiali. Sono arrivata sesta in totale e ancora una volta terza svizzera.

TestlaufLongLET.jpg

Le gare di selezione sono state un’ottima preparazione ai mondiali, sia per il confronto con le atlete delle altre nazioni (visto che le gare sono state usate da varie nazioni come gara di selezione), sia come verifica sul mio stato di forma. Direi che la base c’è, sia fisicamente che tecnicamente, e ora ho ancora poco meno di un mese per affinare la tecnica e per trovare quella marcia in più per la fase finale delle gare! Nelle prossime settimane c’è ancora in programma un campo d’allenamento pre-WOC in Lettonia con la squadra nazionale e tanti allenamenti di qualità da casa.

Tra l’altro, per chi non lo fosse ancora, è arrivato il momento ideale per aderire al mio Fan Club FORZA ELENA! In questo modo mi sostenete nella mia carriera da orientista e oltretutto potete partecipare al “public viewing” delle gare sprint dei mondiali! Per informazioni leggete la pagina del fan club e/o annunciatevi a stemadda@bluewin.ch.

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La storia si fa di nuovo seria

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La storia si fa di nuovo seria

A due mesi esatti dall’inizio degli europei, venerdì 6 luglio correrò di nuovo una gara sprint importante… Questa volta il Ticino non centra più niente, è però arrivato il momento di guardare seriamente ai WOC 2018 in Lettonia e di conquistarmi i posti per le gare che voglio correre ai mondiali di inizio agosto. Infatti, questo weekend sono in programma le gare di selezione. Queste gare si svolgono proprio in Lettonia, sono organizzate dagli organizzatori dei WOC e vengono sfruttate da varie nazioni come gare di selezione o come simulazione dei mondiali. Non sarà quindi solo un confronto interno tra noi svizzeri, ma anche una prova per vedere come siamo messi rispetto agli atleti di tante altre nazioni. Mi aspetta quindi un weekend molto intenso con la gara sprint venerdì 6, la gara sulla media distanza sabato 7 e la lunga distanza domenica 8 luglio. Visto che ogni nazione ha a disposizione solo tre posti per disciplina, e visto che la nostra squadra femminile è più forte che mai, è difficile ottenere un posto per correre una o più discipline. Io cercherò di fare del mio meglio e di “conquistare” più discipline possibili.

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Per prepararmi al meglio a queste gare di selezione e quindi anche per i mondiali, Sabine Hauswirth, Florian Howald ed io siamo già partiti domenica per la Lettonia. Negli scorsi giorni ci siamo allenati bene nei boschi verdi di Sigulda e nei prossimi due giorni cercheremo di ridurre la quantità degli allenamenti e di riposare, per arrivare pronti e carichi alle gare del weekend.

Qualche cartina degli ultimi giorni

Qualche cartina degli ultimi giorni

Per il resto, dopo il campo d’ allenamento con la nazionale a inizio giugno, le ultime settimane sono state soprattutto all’insegna degli allenamenti. Tante ore di corsa (ad esempio a Cimetta, come si vede dall'immagine copertina dell'articolo), un nuovo blocco di forza e atletica e qualche allenamento di bici. A fine giugno ho anche avuto un weekend “libero”, cioè senza gare di CO, dove però ho lavorato. Con la mia collega Lisa Tacchelli abbiamo organizzato il “Kids Corner” del CST ai campionati Svizzeri di Mountain-bike svoltisi ad Andermatt. Qui, con un piccolo percorso di agilità abbiamo cercato di intrattenere in modo sportivo i bambini in visita a questo grande evento. Oltre a lavorare, chiaramente ne ho anche approfittato per fare dei bei giretti a corsa nelle belle montagne nei dintorni di Andermatt.

Il nostro percorso a tempo! :-)

Il nostro percorso a tempo! :-)

Senza dimenticare la CO! Ho finalmente simulato la middle degli EOC a Serpiano, che non avevo corso durante la settimana degli europei. Da tempo non vedevo l’ora di fare CO in questo bel bosco! Anche se non avevo le lanterne, ne è valsa la pena, e penso anche di aver trovato tutti i punti! ;-)

Ma ancora più importante, a metà giugno ho corso la staffetta di CO più grande al mondo, la famosa Jukola (Venla per le donne) in Finlandia. Questo evento è una vera highlight ogni anno… è sempre impressionante partecipare ad un evento di CO con più di 15’000 corridori (sì, proprio quindicimila!!). Inoltre quest’anno la Finlandia ci ha accolto con un tempo stupendo, sole e trenta gradi, e un terreno molto tecnico e interessante. Sabato ho corso la staffetta delle donne, la Venla, con il mio club Halden SK. L'obiettivo era cercare di ripetere il fantastico terzo posto ottenuto alla 10mila in Svezia a fine aprile, ma purtroppo il terreno insidioso ci ha creato qualche problema: sono partita in quarta e ultima tratta solo al 22esimo rango,  a 9 minuti dalla prima squadra. Nemmeno io ho fatto una gara perfetta, ma sono comunque riuscita a recuperare varie posizioni, finendo la gara al 15esimo rango. Per sfruttare bene la trasferta in Finlandia, e per godermi nuovamente questo terreno fantastico, domenica mattina ho corso anche l’ultima tratta della staffetta degli uomini per la squadra Tampereen Pyrintö 7. Ho avuto ben 1 ora e 54 minuti di tempo per passare in rassegna tutto il bosco durante i bei 15km di percorso! 😊

Coolchicks pronte per la Venla

Coolchicks pronte per la Venla

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Su, giù e di nuovo su: montagne russe di emozioni

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Su, giù e di nuovo su: montagne russe di emozioni

Finita la bellissima settimana degli europei mi sono ritrovata a casa con le gambe stanche, mal di schiena, due medaglie d'oro, un diploma, un sacco di emozioni e.... soprattutto una piccola depressione. Finito il grande evento per cui mi sono preparata per quasi due anni,  per cui ho investito tanto, per il quale principalmente sono ritornata in Ticino e al quale ho praticamente adattato la mia vita, mi è rimasto un gran vuoto. A questa settimana pensavo già da mesi e mesi, ne parlavo tanto io e se n'è parlato tanto intorno a me (prima, durante e dopo). La mia preparazione è stata ottimale e tutto è andato come pianificato. E poi finalmente sono arrivati questi EOC, ma (troppo) in fretta sono anche passati. E non sono delusa della settimana, anzi, con due medaglie d'oro non posso mica lamentarmi, ma comunque tante volte ho pensato di voler di nuovo correre, rivivere la fase finale della sprint-relay, ma questa volta col sorriso sulla faccia e godendomi il gran tifo, oppure prendere una scelta diversa a Mendrisio e vedere a cosa avrebbe portato, oppure ancora prendere bene la direzione uscendo dal sentiero verso il punto 18 alla long in Capriasca. Ma in generale i ricordi sono molto positivi ed è stata decisamente una delle settimane più speciale ed emozionanti della mia carriera, e probabilmente è proprio per questo che finiti gli EOC, per un paio di giorni ero un po' persa, mi sentivo un po' triste, sola e senza un obiettivo di vita. Cosa faccio adesso? Riesco a motivarmi per i mondiali in Lettonia di inizio agosto? Cosa faccio nel mio futuro lavorativo? Dove vado a vivere?

Tante domande, alle quali al momento non avevo voglia di dover pensare e rispondere…

Così mi sono goduta la mia settimana di pausa con l'addio al nubilato e matrimonio di Julia Gross(ora Julia Jakob), serata ai Monti Motti con Luisa e Vero, tartar alla festa del Magg, concerto di Ed Sheeran a Manchester e soprattutto mi sono goduta il mio successo. Ho potuto festeggiare le mie medaglie in varie occasioni, soprattutto con un gran bell'evento organizzato da Banca Stato, dove grazie alla simpatica moderazione di Stefano Ferrando il pubblico ha potuto sentire qualche  anneddotto un po' diverso dal solito. Grazie a tutti per aver partecipato e a Banca Stato per aver organizzato questa serata!

Evento BancaStato

Evento BancaStato

Per una volta in versione elegante... (matrimonio di Julia)

Per una volta in versione elegante... (matrimonio di Julia)

Il primo giugno, quindi 3 settimane dopo la fine degli EOC, è riniziata la vita seria, con un allenamento Knock-Out Sprint a Burgdorf e il giorno seguente con la partenza al campo d'allenamento con la nazionale a Praga e in Lettonia. Il giorno stesso non ero molto motivata a partire, ad allenarmi duramente, ad essere di nuovo seria e a pensare ai WOC. Ma arrivata a Praga e inziato ad allenarmi è tornata anche la grinta, la voglia di lottare e di vincere. Fare sprint nelle grandi città è una delle cose che mi piace di più, soprattutto se le gambe vanno veloci! E con il passare del tempo è proprio tornato il piacere di vivere la vita da orientista: allenarmi, mangiare e dormire! :-)

Le sprint a Praga sono andate molto bene, anche se ho fatto pausa, la forma è rimasta molto buona. E in fondo anche in Lettonia mi sono divertita. I boschi erano molto verdi, ma avevo dei bei ricordi sia dai mondiali in Estonia (terreno simile), sia dalla gara di coppa del mondo di l'anno scorso (vittoria nella staffetta). Così, dopo una settimana intensa di allenamento sono tornata a casa con tanti tanti graffi sulle braccia, gambe e anche sul viso, ma anche con un' idea più chiara del mio futuro , con degli obiettivi e soprattutto con tanta motivazione per i mondiali ad inizo agosto!!

Massenstart allenamento staffetta con FIN, LAT e LIT

Massenstart allenamento staffetta con FIN, LAT e LIT

Morning activity

Morning activity

Smile Again! :-)

Smile Again! :-)

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Quando un sogno diventa realtà!

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Quando un sogno diventa realtà!

I tanto attesi, sognati e preparati “eoc2018” sono finiti. E cosa mi rimane? Una montagna di emozioni, di ricordi, di gioie, di dolori, di punti trovati esattamente dove me li aspettavo e di altri trovati con un po’ più di difficoltà, tante scelte giuste, due scelte cruciali sbagliate che son costate care, due medaglie d’oro, un  diploma, e tanti altri avvenimenti che devo ancora digerire. Al momento però prevale un po’ il “vuoto”, cioè la piccola depressione post-EOC. Spero quindi che con questo articolo posso rivivere la mia settimana agli europei e capire cosa ho raggiunto.

Gli europei di corsa d’orientamento in Ticino sono iniziati il 6. Maggio con la qualifica sprint nel bellissimo borgo di Bellinzona. Tra tutti i terreni degli eoc, Bellinzona era sicuramente quella che conoscevo meglio e anche che più mi aveva infastidito di avere “embargato”. Io son sempre nervosa, molto nervosa, ma prima di questa qualifica sprint stavo per morire. Avevo una gran voglia di partire, di iniziare questo campionato, di mettermi alla prova e anche di far vedere come mi sono preparata bene qui in Ticino. Ma dall’altra parte avrei voluto prendere l’uscita Bellizona sud, svoltare verso Locarno, fermarmi a Cugnasco, andare nel mio letto e risvegliarmi una settimana dopo quando gli eoc sono finiti. Ma per fortuna il furgoncino di Swiss Orienteering è svoltato a destra verso Bellinzona e mi ha portato in quarantena al palasport di Bellinzona. La partenza era come prevista su al Castelgrande di Bellinzona, e anche se era “solo” la qualifica, c’era già un gran bel tifo ad aspettarmi. I minuti di prepartenza erano interminabili, soprattutto se ti sei promessa di non guardare negli occhi gli organizzatori e quindi devi saltellare in giro per non incrociare lo sguardo di una Amica in partenza. La gara poi è andata molto bene, ho investito nella lettura della cartina, ma al contempo ho lasciato andare le gambe. Mi ha sorpreso un po’ la scelta su verso Daro con la possibilità di usare la passerella della stazione, ma comunque ciò non mi ha causato problemi. Incitata dai tantissimi tifosi venuti in Piazza del Sole che sentivo già al penultimo punto son volata all’arrivo vincendo la mia batteria. Purtroppo, ho avuto poco tempo per chiacchierare con i miei fans, perché dopo il defaticamento dovevo tornare velocemente in albergo a riposarmi per la finale di Mendrisio di poche ore dopo.

In azione a Bellinzona. Photo by Rémy Steinegger

In azione a Bellinzona. Photo by Rémy Steinegger

Le migliori amiche del mondo

Le migliori amiche del mondo

Anche per la finale ero chiaramente nervosa, ma avendo rotto il ghiaccio in modo molto positivo al mattino avevo molta più fiducia in me. Forse troppa? Altrimenti perché al sceltone verso il punto 5 non mi sono presa il tempo di leggere bene la cartina, vedere tutti i possibili passaggi e le varianti, ma ho preso una delle prime scelte che ho visto, cioè che avevo preparato. Per fortuna in gara non mi sono accorta dell’errore e della perdita di ben 39 secondi, ma ho continuato la mia per me buona gara fino alla fine. Al passaggio spettacolo sentivo tanto tanto tifo, ma non capivo cosa significasse. Ho cercato di dare veramente ancora tutto e all’arrivo ero sfinita. Il risultato: 6 posto con più di un minuto di distacco. Che delusione! All’inizio ero delusa che la mia buona gara bastasse nuovamente solo per il sesto rango, pochi secondi dopo, quando allenatori, tifosi e organizzatori mi hanno detto cosa è successo (che ho completamente sbagliato scelta) son passata alla delusione perché ho capito cosa fosse stato veramente possibile quel giorno con le gambe che avevo. A essere a 29 secondi dalla medaglia di bronzo con una scelta sbagliata dove perdo circa 30 secondi fa un po’ male. Ma in fondo, mi sto lamentando a un alto livello. Il risultato è comunque un bel 6. Rango, quindi un diploma e questo con tutto il nervosismo e la pressione che avevo! Grazie all’euroapero del mio fanclub ho presto dimenticato la delusione ed è arrivata comunque anche un po’ la soddisfazione di ottenere un diploma all’europeo in casa e anche la motivazione per le prossime gare; la forma c’è!

Pronti, partenza, via!

Pronti, partenza, via!

fighting until the end!

fighting until the end!

Premiazione, un po' commossa, soddisfatta e delusa...

Premiazione, un po' commossa, soddisfatta e delusa...

I giorni seguenti sono stati lunghi. Da una parte mi è servito il giorno di riposo, sia per riprendermi dallo sforzo intenso, sia per analizzare e digerire la gara. Dall’altra avevo voglia di rifarmi subito e quindi di correre la staffetta sprint il prima possibile. Ma ho dovuto aspettare fino a giovedì e così mi sono presa il tempo di andare a Serpiano a fare il tifo e a chiacchierare con il pubblico. Ed è stato emozionante vedere Flo vincere la medaglia d’argento!😉 le grandi prestazioni dei miei compagni della nazionale mi hanno motivato e così giovedì era finalmente di nuovo il mio turno per correre. Ma prima di poter partire, ho dovuto nuovamente passare una giornata di nervosismo… Per fortuna l’acquazzone questa volta è arrivato presto, e così alle 17:00, l’ora della partenza della staffetta sprint, il sole splendeva di nuovo! Judith è partita in prima tratta… e che partenza! Ha diretto le danze dal primo all’ultimo punto, dando il cambio a Florian con 55 secondi di vantaggio. Io ero ancora in quarantena, e la pressione è salita. Se i miei compagni vanno così bene, io posso solo perdere….  E invece non è cosi, grazie al vantaggio di 42 secondi che ho ricevuto da Martin Hubmann ho potuto concentrarmi sulla mia gara e dentro me mi son detta: 1) basta fare una prestazione mia normale, anzi posso addirittura prendere la scelta sbagliata e ho abbastanza vantaggio (vedi sprint Mendrisio); e 2) se non porto a casa la vittoria con un vantaggio così non corro più la staffetta sprint. Con queste motivazioni sono “entrata nel tunnel” e ho corso la mia gara, prendendomi il tempo all’inizio per entrare bene in cartina, dando il massimo in salita verso Bigorio, rallentando nel piccolo nucleo, e sparando giù nuovamente a Tesserete. Il giro finale nel parco dell’arena sportiva è stato corto ma intenso. Incanalata e spinta dal grandissimo tifo son volata verso l’ultimo punto, dove mi aspettavano i miei tre compagni di squadra! Purtroppo non è stato come nei miei più bei sogni, dove mi sarei goduta gli ultimi 100m con la squadra. Ancora nel mio tunnel volevo superare la linea dell’arrivo, fermare il tempo, controllare la Si-Card e poi, se tutto è a posto, festeggiare! E anche se faccio una smorfia di dolore nel canalone d’arrivo, la gioia era immensa, così come anche il sollievo di avercela fatta! Che gioia! Vincere la staffetta sprint agli europei in casa è il sogno che si è esaudito! È stata una prestazione di squadra incredibile, con una vittoria dal primo all’ultimo punto di tutta la staffetta sprint. E anche se chi mi ha detto che era “noioso”, visto che abbiamo vinto facile, ci tengo a dire che per nessuno di noi 4 è stato facile o noioso, anzi!

Pronti e via! 42 secondi di vantaggio alla partenza, 1 mintuo e 12 alla fine!

Pronti e via! 42 secondi di vantaggio alla partenza, 1 mintuo e 12 alla fine!

Campioni europei!!

Campioni europei!!

Dopo la vittoria son seguite interviste, foto, premiazioni, conferenza stampa,… ma tutto è così facile quando si ha una medaglia d’oro al collo!

Oro!!

Oro!!

Il giorno di pausa è nuovamente servito per riprendermi da una notte con poco sonno, e poi di cambiare sulla modalità bosco. Venerdì mattina sono state decise le due squadre della staffetta e io sono stata scelta in prima squadra in seconda tratta, assieme a Judith (prima tratta) e Julia (terza tratta). Dopo la preparazione tattica e tecnica è seguito il Model Event a Cademario. Un problema alla schiena si è però fatto sentire dopo l’intensa staffetta sprint, e così ho anche passato varie ore dai fisioterapisti…

Sabato era il giorno della staffetta classica nel bosco. Eravamo alla partenza con due squadre fortissime, ma penso non ci aspettavamo di dominare cosi la staffetta. Infatti Judith ha replicato la sua gara di giovedì ed era di nuovo in vantaggio dal primo all’ultimo punto, vincendo la prima tratta. Questa volta però il suo vantaggio era “normale”, così io son partita in seconda tratta per prima, inseguita da Russia, Norvegia e anche da Svizzera 2. Son partita bene in gara, la partenza era dove me l’aspettavo, primi due punti farsta presi bene, poi al terzo punto dove c’era la telecamera mi sono accorta di essere davanti da sola. Ho avuto una piccola insicurezza al punto 4 ma ho corretto in fretta. Al punto 6 però spunta Simona Aebersold per Svizzera 2 da destra. Non mi sono fatta stressare, visto che sapevo che poteva recuperarmi, visto i suoi risultati precedenti durante la settimana degli eoc. Abbiamo continuato insieme, un po davanti io, poi un po’ davanti lei. Finché a un certo punto Simona ha allungato il passo, e dopo il passaggio spettacolo non sono più riuscita a tenere il passo. All’arrivo il mio distacco su Svizzera 2 era di ben un minuto. E questo senza grossi errori… all’inizio ero quasi un po’ perplessa, ma poi quando ho visto il mio tempo e mi son resa conto di aver fatto un garone (che alla fine si sarebbe rivelato come il terzo miglior tempo di tutti) ho dovuto semplicemente riconoscere che Simona ha fatto una gara incredibile e che lei ha messo in ombra tutte le sue avversarie. Chapeau! Con le nostre gare abbiamo però fatto anche un bel distacco verso dietro, e così in terza tratta abbiamo potuto seguire il duello per la vittoria tra Julia Gross (Svizzera 1 ) e Sarina Jenzer (Svizzera 2). Emozioni un po’x contrastanti, visto che speravo nel recupero di Julia, ma mi dispiaceva per Svizzera 2. Il fatto che due squadre possono correre, ma solo una vale per la classifica è una regola assurda e senza senso, che però ormai è così. Penso meglio per tutti è stato che la gara è stata decisa già abbastanza presto nel bosco a causa di farsta diversi (e non allo sprint finale) e così grazie a una grande gara di Julia con Svizzera 1 abbiamo vinto il titolo di campione europeo, e quindi una seconda medaglia d’oro per me. Questa volta, essendomi ripresa dallo sforzo durante la tratta di Julia, avevo il sorriso stampato sulla faccia ed ero pronta per godermi lo sprint finale assieme alle mie compagne! Che emozioni festeggiare davanti a un pubblico così!

E un grande complimenti a Svizzera 2, che avrebbe meritato la medaglia d’argento! Anche se non valgono per la medaglia, abbiamo fatto una gran dimostrazione di quanto siamo forti noi Flying Swiss Girls!

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Oro!

Oro!

Per concludere la settimana, domenica c’era ancora in programma la lunga distanza, la disciplina regina della corsa d’orientamento. Ci tenevo tanto a questa disciplina nel bel bosco di Capriasca, soprattutto dopo la vittoria di coppa del mondo l’anno scorso a Grindelwald. Già alla partenza però mi sentivo stanca, stanca fisicamente, stanca dai dolori alla schiena e anche stanca dalle tante emozioni. Ero però motivata per questa ultima gara, e consapevole che avrei sofferto. Sono partita molto bene, sentendomi a mio agio e prendendo bene i primi 4 punti. Poi sulla via verso il 5 è già arrivata la prima crisi… ad un tratto mi sentivo stanchissima e lentissima. Arrampicarmi su al punto TV è stata una sofferenza che mi ha fatto pensare “vorrei smettere, non ce la faccio oggi…”. Peccato che a quel punto non sapevo di essere quarta, quindi pienamente in gioco per le prime sei. Così al punto 7, visto che stavo pensando troppo alle mie gambe stanche, alla schiena e a quanto sto soffrendo non ho guardato bene la cartina e ho preso una scelta sbagliata, che mi è costata quasi un minuto. Poi però pian piano mi sono ripresa, facendo per me un’ottima parte centrale della gara. Però, come già a Mendrisio, anche qui senza rendermene conto ho sbagliato la scelta cruciale della gara. Per andare al punto numero 10 si poteva passare a destra o a sinistra dal monte Bigorio, scelta che avevo preparato prima a casa, e dove convinta che sinistra fosse meglio per via del minor dislivello. Ma anche con questa scelta sbagliata il diploma sarebbe ancora stato possibile, se non avessi sbagliato il punto 18. Dalla strada non ho preso bene la direzione ma sono scesa un po’ a caso seguendo una traccia (cosa che non si dovrebbe fare) e ho cercato il punto per più di un minuto e mezzo. A quel punto mi ha anche recuperato Natalia Gemperle, partita 6 minuti dopo e all’arrivo vincitrice della medaglia d’argento. Ho ancora mostrato un bel finale che mi ha portato al 10imo rango finale. Forse un po’ delusa all’arrivo, ma con il top10 ho però comunque raggiunto il mio obiettivo minimo. In questa gara, con le fatiche dei giorni prima, la medaglia non sarebbe stata possibile. Ma il diploma sì, e questo è un insegnamento importante: anche se mi sento stanca, lenta ed è durissima, lo è per tutti. Mai mollare e soprattutto mai perdere la concentrazione!

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esausta all'arrivo della long

esausta all'arrivo della long

E ora i tanto attesi EOC2018 sono finiti.  Il risultato: sesta nella sprint, prima nella staffetta-sprint, prima nella Staffetta e decima nella long. Quattro gare, due ori e due top10. Come si fa a non essere soddisfatti? Certo, nelle gare individuali forse speravo in qualcosa di meglio, forse addirittura in una medaglia nello sprint o in un altro garone nella long come a Grindelwald, ma sarebbe forse stato chiedere un po’ troppo… E come ben si dice, la fame vien mangiando! Sono comunque molto orgogliosa di esser stata una pedina importante per la vittoria delle due medaglie d’oro, aver retto la pressione dei tifosi, dei media e soprattutto quella che mi sono messa addosso io! Sono riuscita a godermi il grande evento, è stato fantastico ed emozionantissimo correre davanti a un pubblico così folto e caloroso e son sicura che questo europeo rimarrà uno dei culmini della mia carriera.

Fan club di famiglia

Fan club di famiglia

Un grande grazie va a tutte le persone che mi hanno sostenuto sia nella mia strada verso gli europei, sia durante il grande evento. La mia famiglia, il mio fan club, i miei sponsor (Banca Stato, cassa malati EGK, studio d’ingegneria Lombardi, OL Plus, Sponser, la Sporthilfe e la “Spitzensport Förderung der Armee”  ), tutti gli orientisti ticinesi ma anche amici e colleghi “non-orientisti” che sono venuti a vedermi, parenti che si son fatti tante ore di colonna al Gottardo pur di potermi fare il tifo. Anche se non ho avuto il tempo di vedervi tutti e chiacchierare con voi, il vostro tifo l’ho sentito! GRAZIE!

E infine devo anche ringraziare gli organizzatori degli EOC e tutti i collaboratori che hanno reso possibile questo evento. Per noi atleti è stata una settimana fantastica, con sette gare tecnicamente molto interessanti, delle belle arene e un’atmosfera fantastica. Grazie per aver fatto conoscere questo magnifico sport al Ticino e alla Svizzera!

Ora mi godo un attimo di pausa, per poi ripartire motivatissima per i prossimi obiettivi, come i mondiali in Lettonia ad inizio agosto!

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Conto alla rovescia

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Conto alla rovescia

Fra 4 giorni iniziano i campionati europei in Ticino. Il grande sogno di partecipare a questi europei è iniziato già tre anni fa, quando è stato deciso che il Ticino ospiterà questi campionati. Da un sogno è diventato un obiettivo concreto, che mi ha motivato a migliorare e ad allenarmi duramente. E ora il sogno sta per diventare realtà... il 6 maggio sarò alla partenza della gara sprint a Bellinzona!  

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Sono molto eccitata, ma anche molto nervosa. Ho investito tanto per queste gare, penso di essere in ottima forma fisica e sono convinta di essermi preparata bene. Ma spero di riuscire a tenere i nervi saldi e a dare il meglio di me. Poi cosa ne uscirà sarà una bella sorpresa! Certamente tre anni fa non mi aspettavo che prima dell'inizio degli europei avrei fatto parte della cerchia delle favorite, ma grazie agli ottimi risultati dell'anno scorso, le mie aspettative (e anche quelle della gente intorno a me) si sono alzate. Ma lo sappiamo tutti, che è spesso più difficile ottenere i successi quando si è favoriti, che quando si può correre senza pressione. Ma penso di avere imparato tanti dagli anni scorsi, soprattutto nel 2017 ho dimostrato a me stessa che la chiave del successo è concentrarsi su quello che devo fare in gara, quindi al prossimo punto, alla prossima scelta, al prossimo passo. Il mio obiettivo quindi, è quello di fare una gara concentrata, sicura e pulita tecnicamente, dove riesco a dare tutto quello che ho fisicamente. E se questo mi riesce, sono convinta che otterrò anche un ottimo risultato. E infine, con le due staffette, quella sprint e quella classica, vogliamo lottare per una medaglia!!

Il weekend scorso ho proprio avuto l'opportunità di gareggiare in una delle due staffette più grandi e prestigiose, la 10mila in Svezia. Per la prima volta ho potuto correre la quinta e quindi ultima tratta della staffetta per il mio club Halden SK, e ho quindi avuto l'opportunità di fare una nuova esperienza. Visto che le mie compagne di squadra Kine, Eva, Jo e Hollie hanno fatto un ottimo lavoro sono potuta uscire in terza posizione. La mia gara è stata controllata e sicura e nell'ultima parte della gara ci siamo ritrovate in 4 atlete insieme. Visto che nessuno ha osato fare qualcosa di diverso prima, la gara è stata decisa agli ultimi punti. Purtroppo l'atleta dell'IFK Göteborg mi ha fregato allo sprint finale e così ho concluso la sfida al 2 posto, e quindi in totale siamo arrivate terze. Alla prossima staffetta mi prenderò la rivincita! ;-)

3. rango alla Tiomila per Halden SK!

3. rango alla Tiomila per Halden SK!

la "calma Svedese" prima della "tempesta ticinese"

la "calma Svedese" prima della "tempesta ticinese"

Questo weekend in Svezia mi ha fatto molto bene. Non solo la gara è stata un successo e mi ha dato ancora più fiducia nella mia tecnica e nella mia condizione fisica, ma anche sono risucita a staccare un po' dall'euforia degli europei e per quattro giorni ho pensato un po' ad altro. Ora però sono di nuovo in Ticino e sto facendo di tutto per essere pronta e carica domenica. Qui vedete il programma della settimana, mentre tutte le informazioni sugli europei le trovate sul sito degli europei. Io correrò la gara sprint, la staffetta sprint, la staffetta classica e la lunga distanza. Sono sicura che gli organizzatori hanno preparato degli ottimi percorsi e che tutto l'evento sarà una grande festa della corsa d'orientamento in Ticino. Non mancate quindi l'opportunità di vedere i migliori orientisti al mondo in azione e spero di vedervi numerosi a fare il tifo! Per chi proprio non vuole (o non può) venire al centro gara, può anche guardarsi le gare tranquillamente alla tele, visto che per la prima volta la CO viene trasmessa live alla RSI2!

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