La mia carriera da orientista di alto livello è finita! Una decisione che ho preso già un anno fa, quando a novembre avevo annunciato sia al mio Fan Club così come alle compagne di nazionale che il 2023 sarebbe stata la mia ultima stagione. La decisione è poi stata ufficializzata ai media durante la conferenza stampa dei mondiali. Anche se è stata una scelta ponderata, presa liberamente e maturata nel tempo, non è stata facile e ancora non riesco ancora a capire veramente cosa voglia dire… Ora, ben 7 settimane dopo gli Europei in Italia e dopo due settimane di luna di miele, mi sto godendo la mia “nuova vita” ma allo stesso tempo mi sembra di essere in “pausa di stagione” con l’impressione che fra poco riinizierò ad allenarmi… e invece questa volta no! Sicuramente continuerò a praticare sport e a correre, ma non inizierò una nuova preparazione per la prossima stagione, con obiettivi, piano d’allenamento, pianificazione di campi d’allenamento al sud, nuovi stimoli per migliorare, ecc. Come mi sentirò nelle prossime settimane, cosa succederà con il corpo e psiche non lo so ancora, ma la fine di una carriera sportiva è sicuramente un processo che ha bisogno di tempo e che richiederà anche l’elaborazione di tante emozioni.

Luna di miele alle Seychelles: mi godo la pausa di stagione o la fine di carriera?!

Ma torniamo indietro di qualche mese. Quest’estate a luglio si sono svolti i mondiali in casa a Flims-Laax. Un obiettivo che avevo in testa già da un paio d’anni e per il quale ho lavorato duramente. È stata un’esperienza incredibile e indimenticabile: correre un mondiale in casa, nei terreni fantastici di Flims-Laax, con un pubblico stratosferico e in uno stato di forma così, è il massimo che un orientista svizzero possa desiderare. È stata una settimana intensa, dove ho vissuto un susseguirsi di alti e bassi e di forti emozioni: orgogliosissima e contenta della mia gara sulla lunga distanza, ma ancora una volta un po’ delusa del 6° rango, a un minuto dalla tanto desiderata medaglia. Tanta gioia per la medaglia d’argento con la staffetta davanti al pubblico di casa, ma anche un po’ di rammarico per il mio grande errore di scelta di percorso durante la mia tratta. Ora, a un paio di mesi di distanza, posso dire di aver dato il massimo, di aver ottenuto grandi risultati, di non potermi praticamente rimproverare niente. Semplicemente bisogna accettare quando le avversarie sono più forti! Il diploma, la medaglia e soprattutto le emozioni vissute non me le toglie più nessuno e le porterò per sempre con me!

Dopo i mondiali mi sono goduta due settimane di vacanza (o meglio di preparativi a un altro grande evento 😉) dopodiché sono ripartita per la coppa del mondo in Cechia. Non mi ero preparata in modo specifico, ma grazie all’esperienza maturata durante i mondiali 2021 che si sono svolti nello stesso terreno, le gare sono andate meglio del previsto. Senza tante aspettative mi sono divertita in gara, portando a casa la vittoria nella staffetta sprint, un tipico per me 4° rango nella gara sprint e un decimo rango nella lunga distanza.

Vittoria coppa del mondo staffetta sprint. Foto: Petr Hap

Il mese di agosto è stato diversamente impegnativo ed emozionante, per una volta non per ragioni sportive. Dapprima si è spostato mio fratello e, due settimane più tardi, è stato il nostro grande giorno. Flo ed io abbiamo celebrato il nostro matrimonio così come ce lo siamo sognati. Solo le previsioni meteo ci ha fatto innervosire un po’, ma è tipico avere la pioggia quando si invitano troppi svizzero tedeschi in Ticino…

26.8.2023

Nelle settimane seguenti mi sono accorta di voler fare bene gli Europei sprint in Italia, ma di non essere più completamente nella mentalità da sportiva d’élite. Con la testa ero già altrove, in una fase di transizione tra il sentirmi sportiva d’élite e il pensare a organizzare la nuova vita. Le gare di selezione per gli Europei svoltisi in Ticino però mi hanno “risvegliata” e nelle ultime quattro settimane prima dell’evento sono riuscita a portare a termine una bella preparazione. Così mi sono trovata alla partenza degli Europei in Italia motivata, carica, con quattro settimane di buon allenamento in tasca ma senza grandi aspettative di risultato. Per una volta non avevo obiettivi di risultato, ma semplicemente volevo godermi le mie ultime gare con la maglia rossocrociata. “Partire con il sorriso e arrivare all’arrivo con il sorriso” è stato il mio motto… La gara sprint individuale nel centro di Verona è stata una bella esperienza. Gara semplice e veloce, qualche scelta sbagliata e così finita al 9° rango, due secondi dietro al 6° rango. La staffetta sprint, la disciplina che sin dall’inizio della mia carriera élite mi è sempre stata più nel cuore, era per me la gara più importante della settimana. Purtroppo non siamo riusciti a mettere sotto pressione gli svedesi, ma con una bella ultima tratta sono comunque riuscita a portare a casa la medaglia d’argento. Il nervosismo prima della staffetta sprint, la pressione che sentivo addosso ma anche la voglia di far bene per la squadra, e soprattutto poter festeggiare INSIEME sono sempre state emozioni molto forti e che mi mancheranno sicuramente parecchio in futuro.

L’ultima gara internazionale della mia carriera, la KO-Sprint, è iniziata molto presto al mattino (e finita molto tardi la sera 😊). Il mio obiettivo era di arrivare almeno ai quarti di finale e ottenere così il diritto a una partenza in gruppo nel centro di Vicenza. Tutto il resto sarebbe stato un bonus. Anche qui son partita con il sorriso e sono arrivata sempre all’arrivo con il sorriso. Una giornata indimenticabile e anche un po’ inspiegabile. Mi sentivo molto forte fisicamente e tecnicamente a mio agio in questa città, e mentalmente avevo solo voglia di correre. Non dovevo fare bene pensando ai mondiali dell’anno prossimo, per convincere gli allenatori, per dimostrare di essermi preparata bene, per soddisfare gli sponsor e per tanti altri motivi ai quali spesso pensavo prima di una gara. Volevo semplicemente fare bene CO! Finire la mia carriera con la medaglia d’argento agli europei, nella mia ultima gara tra gli élite, è il finale della storia più bello che potevo immaginarmi!!

Seconda agli Europei KO-Sprint!

Ora è arrivato il momento di festeggiare, di riguardare indietro alla mia carriera, ai miei alti e bassi, ai successi, alle emozioni e di brindare con tutti quelli che mi hanno aiutata e sostenuta! È stato un viaggio incredibile! GRAZIE di cuore a TUTTI, alla mia famiglia, alla mia società O-92, all’ASTI e tutto il movimento di CO in Ticino, al mio Fan Club, ad Aiuto Sport Ticino e all’Aiuto Sport Svizzero, alla federazione svizzera di CO, ai miei sponsor (Banca Stato, EGK cassa della salute, Azienda Elettrica Ticinese, Ingegneria Lombardi), ai miei allenatori e ai miei compagni di avventure in nazionale. Senza dimenticare tutte le tante altre persone, altrettanto importanti, a cui dedico quest’ultimo GRAZIE per avermi accompagnata e sostenuta in un modo o nell’altro durante la mia carriera sportiva!

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