La preparazione alla finale di coppa del mondo in Italia stava procedendo molto bene. Ai campionati svizzeri a Marbach sono riuscita a conquistare la medaglia d’argento sia nella gara sulla media distanza (dietro a Natalia Gemperle), sia nella lunga distanza (dietro a Simona Aebersold). Entrambe le gare sono andate molto bene, con qualche errorino, ma dove ho potuto constatare che la forma era molto buona. Anche un 5000m corso a Tesserete pochi giorni dopo ha mostrato quello che pensavo: la forma non è perfetta come ai mondiali, ma a un ottimo livello. Ero quindi carica e motivata per le ultime gare dell’anno, e come scritto nell’articolo precedente, volevo anche difendere il mio 5to rango nella generale di coppa del mondo.

In azione ai LOM! Foto: Christian Aebersold

In azione ai LOM! Foto: Christian Aebersold

Purtroppo però venerdì 17 settembre, durante un allenamento a staffetta sprint con la nazionale a Baar, ho avuto un incidente. Svoltando l’angolo mi sono scontrata con un mio compagno, e sfortuna vuole che io proprio in quel momento avevo la gamba tesa, e con l’impatto ho subito una iperestensione del ginocchio. Questo movimento insieme al colpo hanno causato una frattura depressa del piatto tibiale.

Ho avuto fortuna e non ho rotto né legamenti né menisco, ma visto che si tratta di una frattura ossea in una zona delicata come il ginocchio, devo pazientare sei settimane con le stampelle, senza caricare la gamba destra. Dopo queste sei settimane potrò riiniziare con l’allenamento alternativo (corsa in acqua, bici, forza) per poi pian piano arrivare alla corsa dopo circa 12 settimane.

Questo incidente ha colpito molto il mio morale. Da tempo non vedevo l’ora delle mie prime gare di Coppa del Mondo in Italia, in boschi tecnicamente difficili ma anche fisicamente ben percorribili (questo girone era in programma nell’autunno 2020…). Inoltre, questo incidente mi sembra solo poco dopo la mia frattura all’osso navicolare dell’autunno 2018, e poco dopo la pausa “corona”. È quindi dura per la motivazione, ripartire di nuovo con una riabilitazione lunga e non poter concludere una stagione normalmente.

Non mi resta che pazientare, recuperare bene per riprendermi completamente sia fisicamente e moralmente. Intanto posso guardare indietro a una stagione di successo: ho corso molto bene e ad alto livello durante tutto l’anno, conquistando 2 medaglie ai campionati del mondo (argento nella staffetta e bronzo nella staffetta-sprint), 2 medaglie ai campionati europei (oro nella staffetta-sprint e argento nella sprint) e 4 medaglie d’argento a campionati svizzeri (sprint, staffetta, media distanza e lunga distanza). La vittoria della medaglia d’argento ai campionati europei nella disciplina sprint, la mia prima medaglia individuale, è stata sicuramente la soddisfazione più grande di questa stagione! Inoltre, pur non avendo corso le ultime due gare di coppa del mondo, ho chiuso la generale all’ottavo rango.

(Foto: Rémy Steinegger)

A questo punto vorrei dire grazie a tutti quelli che mi hanno sostenuta (e sostengono sempre ancora): la mia famiglia, i miei amici, i miei allenatori, il mio Fan Club, i miei sponsor Banca Stato, EGK cassa della salute, Azienda Elettrica Ticinese, Lombardi Sa, OL Plus, NVii, Str8compass e la Fondazione per l’aiuto Sport Svizzero. E anche a Giulia, che dà un’occhiata ai miei testi prima che voi possiate leggerli…

GRAZIE!!!

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